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La scelta del medico di famiglia

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La scelta del medico di famiglia

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Quella del medico di famiglia è una figura chiave per la qualità della nostra vita. È l'unica persona che, conoscendoci, può trovare le strade per farci stare bene. Ecco come funziona il rapporto col medico e come godere dei benefici di questo servizio reso gratuitamente ai cittadini

Ogni cittadino ha diritto a scegliere il proprio medico di famiglia, il medico di fiducia cui richiedere gratuitamente assistenza medica di base. Il medico di famiglia è indispensabile, perché ha una visione completa della nostro stato di salute e conosce la nostra storia clinica. Il medico di famiglia ha facoltà di visitarci, prescrivere farmaci e rilasciare ricette e impegnative per visite mediche specialistiche, se ritiene, dopo la visita e il colloquio con noi, di dover procedere ad ulteriori accertamenti sul nostro stato di salute. 

Come sceglierlo

Per individuare la persona che si desidera, oltre al passa-parola di familiari o amici, è possibile consultare gli elenchi dei medici che sono convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale, disponibili negli gli uffici del distretto sanitario di appartenenza.

Alcune Asl hanno reso possibile la consultazione di questi elenchi anche on line, mentre la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo, vedi link) pubblica sulle pagine del sito web l'elenco di tutti i medici abilitati, suddiviso per regione e per categoria. Ma bisogna già conoscere il nome del medico che ci interessa, del quale si possono conoscere alcuni dati interessanti: dall’anno di nascita, all’anno di laurea, alla specializzazione acquisita.

Prima di fare la nostra scelta, è una buona idea prendere un appuntamento con il medico e andare all’ambulatorio di persona per un primo incontro conoscitivo, anche col fine di capire se è disponibile ad accoglierci tra i suoi assistiti e di sapere gli orari di visita. Ogni medico, infatti, può assistere un limitato numero di persone.

Quali procedure seguire

La scelta finale, che ha validità annuale e si rinnova automaticamente, deve essere comunicata agli Uffici Anagrafe del Distretto sanitario di residenza, presentando il proprio libretto sanitario. La prima volta che si sceglie il medico di base, è necessario presentare anche un documento di riconoscimento valido e la tessera sanitaria.

Allo stesso ufficio ci si deve rivolgere in qualsiasi momento anche per comunicare la revoca del medico di base, il cambio della preferenza in favore, per esempio, di un medico di un ambulatorio più vicino alla propria abitazione. Ricordiamo che anche il medico di base ha la facoltà di non volerci più assistere. Per farlo deve mandare una comunicazione con le sue motivazioni alla Asl che provvede a comunicarcelo in tempi rapidi. 

Il pediatra di famiglia

Il pediatra, infine, è il medico di fiducia dei bambini, fondamentale anche per la prevenzione e l'educazione sanitaria, obbligatorio fino ai 6 anni. Dopo questa età i genitori possono decidere di rimanere con lo stesso medico pediatra fino ai 14 anni, oppure scegliere per il figlio il medico di famiglia. Se il ragazzo è affetto da patologie croniche o da handicap, l'iscrizione può essere prolungata fino a 16 anni. Per iscrivere un neonato all’anagrafica sanitaria è necessario portare la tessera sanitaria del nuovo nato e il suo certificato di nascita.

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