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La donazione di sangue

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La donazione di sangue

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Donare il sangue è un gesto che può rivelarsi vitale per molte persone in gravi condizioni di salute. È possobile farlo in vari modi, donando il sangue intero o solo alcune sue parti, grazie a tecniche sofisticate come l'aferesi, che ne separa le varie componenti

​​​Il sangue e i suoi componenti sono "prodotti" naturali, continuamente rinnovati e reintegrati dall’organismo, e sono una risorsa indispensabile nella terapia di molte malattie. Il donare il sangue o le sue parti è quindi vitale per tanti malati.

Tipi di donazione

Con la donazione tradizionale, viene prelevato il sangue intero. In ogni donazione, che dura circa 10 minuti, vengono prelevati circa 450 millilitri di sangue, più o meno il 10 per cento di quello presente nell'organismo. Il sangue può essere rapidamente riutilizzato per una donazione, o può essere "frazionato" nei suoi componenti, che saranno utilizzati in un secondo momento.

Con l'aferesi, vengono prelevate solo le componenti del sangue. Moderni apparecchi, i separatori cellulari, centrifugano o filtrano il sangue preso da un braccio del donatore, trattenendone il componente necessario e restituendo immediatamente il rimanente. Sono possibili tipi diversi:

  • la plasmaferesi è la donazione del solo plasma, la parte liquida; dura circa mezz'ora e permette di prelevare fino a 650 millilitri di plasma. Il plasma raccolto, immediatamente congelato, può essere conservato anche per un anno. Da esso è possibile separarne le proteine, che possono essere donate come "concentrati";
  • la citoaferesi è invece la donazione delle sole cellule: la più frequente è quella delle sole piastrine, la piastrinoaferesi, e dura circa un'ora e mezza. Le piastrine raccolte sono utilizzate entro 5 giorni, per la cura di alcune malattie e come supporto le persone in chemioterapia o nei trapianti di midollo osseo.
Chi può donare

Si può donare dai 18 ai 60 anni. Se si è donatore periodico, anche fino a 65 anni. Oltre questa età, è necessario il parere favorevole del medico e il sottoporsi a esami diagnostici, che confermino l'idoneità fisica. I minori di 18 anni possono donare solo se autorizzati dal genitore o di chi esercita la patria potestà. Per donare, bisogna pesare più di 50 chili. Dopo la donazione è importante riposarsi per 5-10 minuti e mangiare qualcosa, prima di riprendere le normali attività, guida inclusa.

Il donatore periodico è la persona che va a donare abitualmente. Tra due donazioni successive deve passare un giusto intervallo di tempo: tra due donazioni di sangue intero, tre mesi per gli uomini, sei mesi per le donne in età fertile; tra due donazioni di plasma, due settimane; tra una donazione di plasma e una di sangue intero, due settimane; tra una donazione di plasma e una di cellule, due settimane; tra una donazione di sangue intero e una di plasma, un mese.

Non può donare il sangue chi ha sofferto di malattie importanti o che potrebbero essere trasmesse con il sangue, l’epatite o l’AIDS fra tutte, chi ha ricevuto trasfusioni e chi ha uno stile di vita considerato a rischio: chi assume droghe o alcol oppure ha rapporti sessuali non sicuri. Quest'ultima caratteristica non dipende dall'orientamento sessuale, interessando in egual misura sia etero che omosessuali.

I luoghi attrezzati per la donazione sono: i Centri Trasfusionali (Ct) ed i Servizi di Immunoematologia e Trasfusione (Sit) delle Asl, e le Unità di Raccolta (Ur), mobili o fisse, gestite da associazioni come l’Avis o la Croce Rossa Italiana.

È da ricordare che il lavoratore dipendente che va a donare il sangue ha diritto ad una giornata di riposo normalmente retribuita. Con la legge che disciplina le attività trasfusionali e la produzione nazionale di emoderivati, il diritto alla giornata di riposo è stato esteso anche ai lavoratori parasubordinati.

I vantaggi della donazione

Donare è un atto di generosità che consente di salvare molte vite. Il piccolo fastidio di una trasfusione riceve già l'enorme ricompensa di sapere che, per chi ne beneficia, c'è, nella maggior parte dei casi, la salvezza della vita stessa. Se la donazione viene effettuata tramite l'aferesi, è possibile addirittura donare il sangue ai neonati.

Ma ci sono anche degli importanti vantaggi diretti, per il donatore: con le donazioni, si ricevono gratuitamente a casa le analisi del sangue. I donatori periodici, poi, hanno diritto periodicamente, in base alla struttura cui si rivolgono, anche ad altri controlli gratuiti, come l'elettrocardiogramma o la radiografia del torace. In questo modo, il donatore ha la possibilità di mantenere continuamente sotto controllo il proprio stato di salute, oltre che l'eventuale insorgere di malattie.

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