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Sono droghe tutte quelle sostanze, naturali o sintetizzate chimicamente, "capaci di provocare un artificioso stato di benessere, ma che a lungo andare provocano assuefazione e dipendenza con conseguenze deleterie psichiche e fisiche". Generalmente, le diverse droghe agiscono alterando i meccanismi di trasmissione delle informazioni tra le cellule e potenziando o diminuendo le sensazioni e le emozioni.
Un po' di storia
Le diverse droghe ed i loro effetti
La tossicodipendenza e l'assuefazione
La crisi di astinenza
L'overdose
Le forme di aiuto per uscire dal tunnel
Un po’ di storia
Il termine droga ha tre significati, identificando le spezie, i farmaci e gli stupefacenti. Il primo significato, il “condire con droghe o con spezie”, deriva dalla cucina asiatica molto aromatica ed è stato introdotto in Europa intorno al XVI secolo con la colonizzazione olandese.
Scavi archeologici in Svizzera hanno dimostrato la presenza di coltivazioni di papavero già nell’età neolitica (3200-2600 a.C.), diffuse probabilmente a causa del potere nutritivo dell’olio ricavabile dai suoi frutti.
Il significato farmacologico, descritto già da Teofrasto (terzo secolo a.C.) e conosciuto dai medici arabi dell’antichità, appare in Europa agli inizi dell’Ottocento, con l’introduzione nella medicina di sostanze ricavate dal papavero (l’oppio, l’hashish), usate come potentissimi calmanti.
Nel novecento, in seguito alla scoperta degli effetti negativi associati all’uso di queste sostanze, la parola droga diventa sinonimo di sostanza stupefacente, scatenante sensazioni “artificiali” e il cui uso continuo provoca danni per l’organismo.
Le diverse droghe e i loro effetti
Sulla base degli effetti fisici scatenati, le diverse droghe sono classificate in sei gruppi:
- i narcotici o gli stupefacenti: sostanze che danno una sensazione di benessere agendo sulle zone del cervello che controllano le emozioni ed il piacere. Sono narcotici i composti chimici derivati dall’oppio, come la morfina, la codeina, l’eroina. Alcune di queste droghe, prime fra tutte la morfina, sono usate in medicina come calmanti del dolore; - gli stimolanti: tutte quelle sostanze che aumentano l’attenzione e l’energia, diminuendo le sensazioni di fatica e di stanchezza. La cocaina ed il suo derivato, il crack, le amfetamine ed i suoi derivati chimici (l’STP, “Serenità, Tranquillità, Pace” o il DMA, la "pillola dell'amore") rientrano in questo gruppo
- i sedativi o ipnotici: farmaci che rallentano le normali funzioni del cervello, dando un generale effetto calmante. I sedativi a loro volta si distinguono in barbiturici, farmaci che possiedono attività ipnotica, depressiva ed anticonvulsiva, e in benzodiazepine, i cosiddetti ansiolitici, che hanno effetti di rilassamento muscolare ed anticonvulsivi
- le droghe volatili o inalanti: sostanze che producono vapori che, se inalati, alterano le percezioni. Tra questi sono inclusi alcuni solventi, alcuni gas (gas di scarico, etere, cloroformio) e alcune colle
- le droghe psichedeliche, come l’LSD, la mescalina, l’ecstasy, che provocano delle illusioni, cioè delle interpretazioni non corrette di immagini o di suoni, accompagnate da alterazioni della memoria e delle emozioni. Le droghe psichedeliche sono note impropriamente come allucinogene, che provocano delle allucinazioni, delle percezioni di suoni o immagini non esistenti realmente
- i derivati della pianta cannabis: la marijuana e l’hashish, che producono una varietà di effetti, tra i quali euforia, rilassamento, disinibizione, accompagnati da sensazioni di rallentamento del tempo e dell’attenzione e da una diminuzione del controllo dei movimenti e della memoria.
La tossicodipendenza e l’assuefazione
La tossicodipendenza è, come suggerisce la parola, una condizione di dipendenza, di bisogno continuato di sostanze tossiche, capaci cioè di provocare disturbi e danni a carico dell’organismo.
La dipendenza dalle sostanze tossiche è generalmente composta da due componenti: una dipendenza psichica, una ricerca del carattere gratificante dell'esperienza, ed una dipendenza fisica, farmacologica. Quest’ultima è legata al processo di assuefazione ed al fenomeno di tolleranza dell’organismo, che si abitua, all’azione di una determinata sostanza se questa è assunta in modo continuato. La sostanza diventa quindi sempre meno efficace e sono richieste dosi sempre crescenti per ottenere la stessa intensità di azione.
Si parla di mono-tossicodipendenza o di poli-tossicodipendenza a seconda che si faccia uso continuato di una o di più droghe.
La crisi di astinenza
La crisi di astinenza è una conseguenza della dipendenza fisica: l’organismo si abitua alla presenza della droga ed entra in crisi se questa viene a mancare improvvisamente.
Le crisi hanno caratteristiche diverse secondo il tipo di sostanza, il grado di intossicazione raggiunto, il metabolismo delle varie droghe o le condizioni di salute della persona. Generalmente si evolve in modo graduale, iniziando poche ore dopo l’ultima somministrazione, aumentando di intensità tra le 48 e le 72 ore, per poi diminuire lentamente nel corso del tempo.
Un grave malessere complessivo, psichico e fisico sono i sintomi principali di una crisi di astinenza: ansietà, inquietudine, insonnia, accompagnati da malessere generale, malori alle ossa e ai muscoli, tremori, brividi di freddo, vampate di calore e sudori improvvisi, disturbi dell'apparato digerente (nausea, vomito, diarrea), crampi addominali, tachicardia.
L’overdose
L’overdose è una crisi fisica dovuta all’assunzione di droga in quantità superiore a quella tollerata: l’organismo non riesce a compensare le alterazioni delle funzioni del corpo indotte da queste.
In genere, l’overdose da droghe sedative, che normalmente rallentano le funzioni del corpo, è dovuta a blocchi delle funzioni corporee, come l’arresto respiratorio, mentre i sintomi da overdose di droghe stimolanti includono l’attacco cardiaco o il collasso.
Le cause di overdose sono numerose. Tra queste, quelle principali sono:
- la variazione nel tempo della tolleranza dell’organismo ad una determinata droga, secondo le condizioni di salute momentanee della persona o in seguito ad una cura disintossicante
- l’assunzione fortuita di una dose superiore a quella abituale. Frequentemente le qualità delle droghe spacciate è carente: la dose può contenere una quantità variabile di droga, specialmente per quelle confezionate artigianalmente come l’eroina. Oppure, alcune droghe possono essere “tagliate” artigianalmente con altre, più economiche ma più forti e pericolose
- l’assunzione combinata e contemporanea di più droghe differenti o di droghe insieme con farmaci o alcool. In questi casi, c’è un doppio rischio di potenziare gli effetti nocivi delle varie sostanze e di creare un “cocktail” di sostanze con nuovi effetti tossici.
Le forme di aiuto per uscire dal tunnel
È possibile interrompere la dipendenza dalle droghe e riprendere una vita “normale”. È pero utile chiedere un aiuto, una terapia farmacologica, che aiuti a superare le crisi di astinenza e la dipendenza fisica dalla sostanza, ed un sostegno psicologico per uscire definitivamente dalla trappola “droga”.
In Italia, le strutture di aiuto per la tossicodipendenza sono:
- i Sert (Servizio per le tossicodipendenze), le strutture delle A.S.L. il cui compito è garantire aiuto ai tossicodipendenti ed alle loro famiglie. I SERT, che garantiscono l’anonimato, assicurano i principali aiuti psicologici, socio-riabilitativi e medico farmacologici
- i Centri di accoglienza ed orientamento, la cui funzione è il fornire alle persone un iniziale orientamento tra le diverse soluzioni terapeutiche
- le Comunità terapeutiche, strutture residenziali o semiresidenziali, nelle quali le persone vivono ed affrontano un complesso ed articolato percorso di recupero verso l’autonomia ed il reinserimento nella società
- i Centri di reinserimento, in gran parte gestiti da organismi di volontariato, con attività di informazione, di attivazione e di gestione di gruppi di auto o di attuazione di progetti terapeutici più complessi ed articolati
- le Unità di strada, in genere in camper mobili sul territorio, che si propongono di fornire informazioni ed aiuto di primo soccorso. Nelle unità di strada sono anche distribuite siringhe sterili, soluzione fisiologica sterile (necessaria per sciogliere droghe come l’eroina) e profilattici, per prevenire la diffusione di altre malattie, quali l’A.I.D.S. o l’epatite C.
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