|
Aprile 2006 - Negli ultimi dieci anni il volontariato in Italia è cresciuto in maniera rilevante. Dalla prima rilevazione del 1995 alla più recente, diffusa dall’Istat nel 2005 e riferita al 2003, l’incremento del numero delle associazioni è stato del 152 per cento. In valori assoluti si è passati da 8.343 a 21.021 unità. Per ogni organizzazione che in questi anni ha cessato la sua attività ne sono state iscritte negli appositi registri regionali più di 10.
La rilevazione dell’Istat restituisce una composizione territoriale della realtà del volontariato così distribuita: il 28,5% delle organizzazioni sono nel nord ovest; il 31,5% nel nord est; il 19,3% al centro e il 20;7% nel sud e isole. La maggiore crescita, del 300%, si registra in Sicilia, Molise, Campania, nelle province di Trento e Bolzano, in Basilicata e nelle Marche.
Notevole il peso del volontariato come "datore di lavoro". Nel 2003 sono circa 12 mila i dipendenti e 826 mila i volontari, con una crescita dei primi del 77% e dei secondi del 71,4%.
Le associazioni si fanno più snelle. Nel 2003 il numero medio di volontari per associazione era di 39, contro i 58 del ’95. Il 28,3% delle associazioni si attesta nella fascia fra gli 11 e i 20 volontari.
Più della metà dei volontari è occupata (52,2%), il 29,5% è pensionato, il 18,3% comprende una categoria composita fatta di studenti, casalinghe, disoccupati e persone in cerca di prima occupazione. Considerando il titolo di studio: il 12,4 è laureato; il 44,4% diplomato, il 42,8% ha un titolo di studio più basso.
I settori di attività prevalenti sono la sanità (28%) e l’assistenza sociale (27,8%), che tuttavia decrescono a favore della ricreazione e cultura, protezione civile e protezione dell’ambiente che passano rispettivamente dall’11,4% al 14,6%, dal 6,4% al 9,6% e dal 2,2% al 4,4%.
I servizi più diffusi sono quelli dell’ascolto, sostegno e assistenza morale (19,9%) e donazione di sangue (17,4%), ma anche servizi ricreativi (14,5%) accompagnamento e inserimento sociale (13%), realizzazione di corsi tematici (12,9%), l’organizzazione di spettacoli (12,6%) le campagne di informazione (11,8%) l’assistenza domiciliare (11,8%), il trasporto di anziani e disabili (11,4%), le esercitazioni di protezione civile (11,3%) e le prestazioni di soccorso e trasporto malati (10,7%).
(Fonte: Rapporto biennale sul volontariato a cura dell'Osservatorio Nazionale) |