Maggio 2010 - La stima dei volontari presenti nelle organizzazioni solidaristiche è oggi di circa 1.100.000 unità e la maggioranza dei membri vi opera fornendo il proprio apporto con continuità. Ad essi si aggiungono i quattro milioni di volontari che operano individualmente o in qualsiasi tipo di organizzazione e istituzione, in modo non continuativo.
Le fasce d’età maggiormente impegnate in attività gratuite di volontariato sono quelle che riguardano i giovani tra i 18 e i 19 anni (11,1%) e quelle relative a coloro che presumibilmente possono dedicare più tempo per tali attività e cioè tra i 55 ed i 64 anni (11,9% per i 55-59enni e stessa percentuale per i 60-64enni). Sono in numero nettamente superiore, rispetto ai loro coetanei (5,7%), le ragazze di 14-17 anni (10,8%) che dedicano il loro tempo per il prossimo e sono complessivamente di più le giovani donne (l’11,9% tra i 18 e i 19 anni) rispetto ai loro coetanei maschi (il 10,4% dei 18-19enni). In età più avanzata sono in numero maggiore gli uomini che prestano la loro operosità altruistica (sono il 13,2% i 55-59enni e il 13,6% i 60-64enni) rispetto alle donne la cui attività rimane più costante nel tempo (10,6% per le 55-59enni, 10,2% per le 60-64enni).
Per ciò che riguarda le donazioni in denaro alle associazioni di volontariato i valori superano il 20% nelle fasce d’età tra i 55 ed i 64 anni (e con il 19,4% nella fascia dei 35-44 anni). La partecipazione ad attività di volontariato riguarda un numero maggiore di residenti del Nord (11,9%) mentre nel Centro tale quota scende all’8,5% e nel Mezzogiorno al 6%. Allo stesso modo la donazione in termini economici riguarda particolarmente il Nord (21,2%), di meno il Centro (18,1%) ed il Sud (9,8%).
Le associazioni del Terzo settore sono quelle che nel corso del tempo hanno mantenuto invariata la loro rilevanza nel panorama delle istituzioni all’interno delle quali gli italiani dichiarano di svolgere attività di volontariato (45% circa dal 1997 al 2006). Per contro è calata considerevolmente la tendenza a prestare opera di solidarietà in modo informale (dal 32,5% del 1997 al 19% del 2006) mentre guadagnano terreno le parrocchie come centro di attrazione per il lavoro dei volontari (dal 33,3% del 1997 al 37,7% del 2006).
I settori verso cui è rivolta l’azione del volontariato sono soprattutto la sanità (28%) e l’assistenza sociale (27,8%). Il volontariato rivolto alla tutela del bene comune complessivamente rappresenta il 28,6% delle attività svolte, operando nei settori della partecipazione civica (ambiente, cultura, istruzione ed educazione permanente, protezione civile, solidarietà internazionale).
Fonte: Eurispes, Rapporto Italia 2010