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"Spamming" nel gergo telematico indica quel sistema di messaggi di posta elettronica che vengono recapitati a un normale utente senza che questi li abbia chiesti, e dunque indesiderati.
Origine della parola L’origine della parola spamming si rifà a un scena della serie televisiva di "Monty Python's Flying Circus", dove un coppia entra in un ristorante e si siede vicino ad un gruppetto di buontemponi. Arriva la cameriera per prendere un'ordinazione, ed a un certo punto questi cominciano a cantare "Spam spam spam..." così che non ci si capisce più nulla e il marito esausta decide di mangiare lui tutto lo spam urlato tra un ordine e l'altro.. Spam è infatti un noto marchio di una carne in scatola!
Misure preventive antispamming Per proteggersi dallo spamming, la prima cosa che occorre fare è pubblicizzare con molta cautela il proprio indirizzo e mail. Quindi attenzione ai newsgroup, ai forum e alle chat. Gli spammer usano appositi programmi che estraggono in blocco tutti gli indirizzi e mail.
Cosa fare quando si riceve spam
- la prima regola fondamentale, quando si riceve un messaggio di posta non richiesto è non rispondere. Se lo facessimo daremmo al mittente la prova evidente che il nostro indirizzo è attivo. Non bisogna neanche commettere l’errore di cancellarsi dalla lista seguendo le informazioni che lo spammer vi dà. Il mittente potrà sempre ripresentarsi a voi, sicuro della validità del vostro indirizzo, sotto altre spoglie o vendere la lista che contiene anche il vostro indirizzo a terzi
- mettete dei filtri sulla vostra posta in arrivo così da cestinare, prima che siano scaricati nella vostra mailbox, i messaggi indesiderati
- cercate in rete un programma antispamming. Ne esistono diversi, sia a pagamento che gratuiti
- segnalate alle organizzazioni antispamming l’indirizzo dal quale vi arriva lo spam e il tipo di pubblicità
Se i messaggi indesiderati provengono dall’Italia o da altri paesi dell’Unione Europea potete fare ricorso al garante per la privacy, colui che tutela i nostri dati personali. Occorre prima contattare lo spammer e, se quest’ultimo si rifiuta di dare spiegazioni su come ha ottenuto il nostro indirizzo, o non può dimostrare di aver ricevuto preventivamente il nostro consenso, possiamo fare il ricorso che va inviato al "Garante per la protezione dei dati personali". Link consigliato Come contattare il Garante per la privacy |