Per "valore legale" si intende la capacità di un certo titolo di studio - come il diploma o la laurea - di essere ufficialmente riconosciuto nell'ambito delle amministrazioni pubbliche.
Nel nostro ordinamento giuridico, il titolo di studio a cui viene attribuito valore legale è un certificato rilasciato da un'autorità scolastica o accademica, nell'esercizio delle proprie funzioni. Tale certificato riporta gli estremi di un atto pubblico compiuto da un pubblico ufficiale o da una commissione d'esame.
Possono rilasciare titoli di studio con valore legale le amministrazioni pubbliche in ambito formativo - come le scuole o le università pubbliche - oppure gli istituti privati legalmente riconosciuti dal Ministero dell'istruzione. Il titolo deve riferirsi ad un corso previsto da un regolamento didattico conforme a schemi nazionali definiti da leggi e regolamenti ministeriali (o anche da leggi regionali, per i settori formativi di loro competenza).
Dal punto di vista dell'efficacia giuridica, il possesso di un titolo di studio con valore legale è una condizione necessaria per:
I titoli di studio stranieri non hanno valore legale in Italia, se non a seguito di una dichiarazione di riconoscimento o di "equipollenza". Quest'ultima può essere concessa in base a criteri e procedure sancite da accordi e trattati internazionali e recepite dalla legge.
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Abolire il valore legale del titolo di studio? Tutti i pro e i contro