Società e Istituzioni

Scuola e formazione

Statuto delle studentesse e degli studenti

Tutti i regolamenti d’istituto sono stati aggiornati con lo "Statuto delle studentesse e degli studenti". Ragazzi, genitori, docenti e dirigenti scolastici hanno sottoscritto un patto educativo di corresponsabilità.

Per gli studenti indisciplinati le punizioni sono più severe e proporzionali all’infrazione. Tutte le accuse devono essere basate su prove tangibili e per chi sbaglia si avvia una specie di processo davanti a un organo di garanzia interno alla scuola o anche regionale. In generale:

  • le sanzioni disciplinari sono limitate nel tempo ma devono essere portate a termine, anche se lo studente si trasferisce in un altro istituto;
  • per incolpare uno studente ci devono essere delle prove certe e la comunicazione della punizione deve essere accompagnata da una spiegazione delle motivazioni;
  • i provvedimenti disciplinari prevedono anche attività sociali e culturali che vanno a vantaggio della comunità scolastica;
  • ogni punizione è iscritta in un fascicolo che rappresenta una specie di "fedina" scolastica e segue il ragazzo in tutto il suo percorso di studi.

In particolare, invece, per quanto riguarda le sanzioni:

  • quelle diverse dall’allontanamento scolastico sono previste dai regolamenti d’istituto;
  • le sospensioni fino a 15 giorni sono adottate dal consiglio di classe;
  • le sospensioni superiori a 15 giorni sono adottate e discusse dal consiglio d’istituto;
  • nei casi di recidiva o di violenze gravi, può essere deciso l’allontanamento dello studente dall’istituto fino al termine dell’anno scolastico e l’esclusione dallo scrutinio finale.

Gli organi di garanzia previsti sono interni alla scuola o regionali e comprendono rappresentanti dei docenti, degli studenti e dei genitori. Infine, per quanto riguarda il processo, il preside riunisce l’organo collegiale competente e convoca anche il ragazzo che entro 5 giorni deve rispondere o inviare per iscritto una "difesa". È possibile presentare un ricorso o un reclamo, da parte di chiunque abbia interesse all’accaduto.

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Dpr n. 235 del 21 novembre 2007 (Statuto delle studentesse e degli studenti)
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