Società e Istituzioni

Scuola e formazione

La riforma della scuola secondaria superiore

Introduzione di nuovi licei, aggiornamento di quelli vecchi e riorganizzazione degli istituti tecnici e professionali. Sono gli aspetti principali della riforma della scuola secondaria superiore, entrata in vigore a partire dall’anno scolastico 2010/2011.

Le novità nei licei
  • Con la riforma sono nati due nuovi licei: scienze umane (ex magistrali) e musicale coreutico (danza e musica), che prevedono lo studio di due lingue straniere obbligatorie;
  • il liceo artistico è stato suddiviso in 6 indirizzi,   che assorbono in parte anche  la domanda che  si  rivolgeva  in passato agli  istituti d’arte: arti fgurative; architettura e ambiente; design; audiovisivo e multimediale; grafica; scenografa;
  • nel liceo scientifico, ora viene data agli studenti la possibilità di scegliere tra il normale indirizzo scientifico e quello scientifico-tecnologico, che permette di approfondire lo studio teorico con esercitazioni pratiche sui processi tecnologici;
  • al liceo classico, la lingua straniera diventa obbligatoria per tutto il quinquennio e non più solo al ginnasio.

In tutte le scuole è stato potenziato lo studio di matematica e scienze, alle quali sono state assegnate più ore, e delle lingue straniere, con la presenza obbligatoria dell’insegnamento di una lingua straniera nel corso di tutti e cinque gli anni. La lingua latina è invece obbligatoria nel liceo classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane, e facoltativa negli altri licei. Tra le altre novità, la possibilità di svolgere stage in azienda al quinto anno e l'aumento dei tempi di lezione in classe, che passano da 50 minuti effettivi a 60.

Ecco quali sono le scelte possibili, per gli studenti che escono dalle scuole medie:

  1. Liceo artistico, con scelta tra 6 diversi indirizzi;
  2. Liceo classico;
  3. Liceo linguistico;
  4. Liceo musicale e coreutico;
  5. Liceo scientifico, con possibile opzione scienze applicate;
  6. Liceo delle scienze umane, con possibile opzione economico-sociale.
Ordinamento degli istituti tecnici

Gli istituti tecnici sono stati organizzati in un percorso didattico che segue lo schema didattico 2+2+1: il primo biennio con l’offerta formativa di base: italiano, matematica, ecc.; il secondo biennio specialistico che cambia secondo l’indirizzo prescelto; il quinto anno di perfezionamento dell’indirizzo e con l’insegnamento obbligatorio in inglese di una materia non linguistica.

Gli istituti tecnici si dividono in 2 settori, economico e tecnologico, e 11 indirizzi in tutto.

Il settore economico prevede 2 indirizzi:

  1. Amministrativo, Finanza e Marketing;
  2. Turismo.

Il settore tecnologico prevede 9 indirizzi:

  1. Meccanica, Meccatronica ed Energia;
  2. Trasporti e Logistica;
  3. Elettronica ed Elettrotecnica;
  4. Informatica e Telecomunicazioni;
  5. Grafica e Comunicazione;
  6. Chimica, Materiali e Biotecnologie;
  7. Sistema Moda;
  8. Agraria e Agroindustria;
  9. Costruzioni, Ambiente e Territorio.
Ordinamento degli istituti professionali

Gli istituti professionali si articolano in 2 macrosettori: settore dei servizi e settore industria e artigianato.

Il settore dei servizi si divide in 4 indirizzi:

  1. Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale;
  2. Servizi socio-sanitari;
  3. Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera;
  4. Servizi commerciali.

Il settore industria e artigianato si sviluppa in 2 indirizzi:

  1. Produzioni artigianali e industriali;
  2. Manutenzione e assistenza tecnica.

Anche gli istituti professionali prevedono un piano didattico di due bienni e un quinto anno. In questo caso, tuttavia, il secondo biennio è articolato in singole annualità, per facilitare il passaggio da un sistema di istruzione all’altro.

Sia negli istituti tecnici che in quelli professionali, si prevedono più ore di laboratorio e la centralità di stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro, per dare la possibilità ai ragazzi di apprendere in un contesto operativo e di favorire la loro futura transizione nel mondo del lavoro.

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Guida alla nuova scuola secondaria superiore (pdf)