Società e Istituzioni

La Repubblica Italiana

La Corte Costituzionale

La Corte Costituzionale è una sorta di forza "super legislativa". Il suo compito è quello di garantire, davanti al popolo italiano, la democrazia e l’aderenza degli atti del potere legislativo alla Costituzione.

La Corte Costituzionale ha la funzione di giudicare "sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni; sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni; sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione", nei casi di alto tradimento e attentato alla Costituzione.

La Corte, così come stabilito in seguito all'approvazione della Devolution, è composta da 15 giudici nominati: 4 dal Presidente della Repubblica, 4 dalle supreme magistrature ordinaria e amministrative, 3 dalla Camera dei deputati e 4 dal Senato federale della Repubblica integrato dai governatori.

La nomina dei giudici è un compito molto delicato. Ci si deve assicurare della loro assoluta imparzialità e indipendenza, del livello di competenza e assicurare che le loro conoscenze ed esperienze siano varie ma armonizzate con quelle presenti nelle istituzioni.

I giudici devono essere scelti tra tecnici del diritto con elevata preparazione: magistrati in servizio o a riposo e provenienti dalle supreme magistrature, ovvero la Corte di Cassazione (organo supremo della magistratura ordinaria), il Consiglio di Stato (organo supremo della magistratura amministrativa) la Corte dei Conti (organo della magistratura contabile); professori universitari ordinari; avvocati con almeno vent’anni di esperienza.

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Corte Costituzionale della Repubblica Italiana