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Italiani all'estero

La cittadinanza

Il cittadino o la cittadina stranieri che chiedono la cittadinanza italiana in seguito al matrimonio con un uomo o una donna italiani, deve dimostrare di risiedere legalmente nel nostro paese da almeno due anni, devono presentare documenti originali oltre l’atto di matrimonio e devono versare un contributo pari a 200 euro. Sono queste le novità introdotte dalla legge numero 94 del 15 luglio 2009 sulla concessione della cittadinanza italiana. Vediamo nel dettaglio cosa è cambiato e quale procedura bisogna rispettare per diventare cittadini del Belpaese a tutti gli effetti.

Principi fondamentali

La cittadinanza italiana è basata su alcuni principi. Primo tra tutti la trasmissibilità per discendenza, ovvero "iure sanguinis": significa che il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano. L’acquisto della cittadinanza "ius soli" invece, non è automatica, nel nostro Paese infatti, questo principio si applica solo ai figli di ignoti, agli apolidi o ai figli che non seguono la cittadinanza dei genitori e a coloro che, nati da genitori stranieri, hanno almeno uno dei due che risiede legalmente in Italia senza interruzioni da cinque anni a partire dalla data di nascita del figlio. Gli altri principi su cui si basa la cittadinanza italiana sono la possibilità di averne una doppia e la manifestazione di volontà per acquisto e perdita

Concessione della cittadinanza

La concessione della cittadinanza italiana a cittadini stranieri sposati con italiani o residenti stabilmente nel nostro Paese è regolata dalla legge numero 91 del 5 febbraio 1992 e dalle successive modifiche. Nel dettaglio

  • i requisiti per la concessione della cittadinanza per matrimonio con cittadino italiano sono indicati nell’articolo 5

  • i requisiti per la concessione della cittadinanza per residenza nel Belpaese sono indicati invece nell’articolo 9

È possibile comunque che la cittadinanza sia concessa in base a norme speciali elencate nella legge numero 379 del 2000. Tutti i riferimenti normativi sono disponibili sul sito del Ministero dell’Interno indicato in fondo. 

Call center e conto corrente

La legge numero 94 del 2009 ha introdotto il versamento di un contributo di 200 euro per tutte le nuove richieste di cittadinanza, da effettuare sul conto corrente numero 809020 intestato al "Ministero dell’Interno DLCI – cittadinanza". Dal sito del Viminale è possibile scaricare il fac simile del bollettino.

Per ricevere informazioni sulle domande di cittadinanza è disponibile anche un call center che risponde ai numeri telefonici 0648042-101/102/103/104. Questi ultimi sono attivi il lunedì e il venerdì dalle ore 9 alle 14; il martedì, il mercoledì e il giovedì dalle ore 9 alle 14 e dalle 14,30 alle 18,30.  

Link consigliato
Ministero dell’Interno – la cittadinanza italiana