Il cittadino extracomunitario che intende far arrivare in Italia il coniuge o i figli a carico deve avere un regolare permesso di soggiorno, avere un lavoro, disporre di una casa in cui ospitare i congiunti e di un reddito con cui mantenere la famiglia. Dal 10 aprile 2008 la richiesta di ricongiungimento deve essere inoltrata solo via internet. In alcuni casi è necessario presentare la documentazione anche allo Sportello Unico dell’immigrazione.
Sul sito del Viminale è possibile scaricare i moduli necessari, da compilare e inviare via web
Il diritto al ricongiungimento famigliare, di cui si parla nel Testo unico per l’immigrazione, è definito anche nel decreto flussi 2007, a cui si aggiunge la Circolare del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, numero 1639 del 9 aprile 2008.
Ulteriori modifiche e integrazioni sono state introdotte con il decreto legislativo numero 160 del 3 ottobre 2008. Di seguito i requisiti per chiedere il ricongiungimento familiare.
Con le Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, approvate in via definitiva il 2 luglio 2009, è stato disposto che gli uffici comunali che si occupano di iscrizioni anagrafiche, verifichino le condizioni igienico-sanitarie dell'immobile in cui vivono i cittadini stranieri già presenti in Italia, che hanno presentato una domanda di ricongiungimento familiare.
Link consigliati
Governo italiano - requisiti per ricongiungimento familiare
Ministero dell’Interno
Ministero dell’Interno - Ricongiungimento familiare degli stranieri