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Sportello immigrati

Entrare in Italia per lavoro

Ci sono diversi modi per entrare in Italia per lavoro. Se si vuole svolgere un lavoro subordinato, il modo più immediato è iscriversi alle apposite liste presso le rappresentanze diplomatiche e consolari italiane.

Se invece si conosce un cittadino italiano, o uno straniero che soggiorna regolarmente in Italia, si può far fare una richiesta nominativa di autorizzazione al lavoro da presentarsi presso le sedi delle Direzioni provinciali del lavoro. Si può entrare in Italia anche per svolgere un lavoro stagionale. Le condizioni sono le stesse previste per il lavoro subordinato. Se invece si vuole svolgere un lavoro autonomo  si deve ottenere il nulla osta dalla questura italiana.

La nostra legge concede l’autorizzazione anche a particolari categorie di lavoratori stranieri, tra queste ricordiamo: personale specializzato di società aventi sedi o uffici di rappresentanza in Italia; professori e ricercatori; traduttori e interpreti;collaboratori familiari; ballerini, artisti, musicisti da impiegare presso locali di intrattenimento, enti musicali, teatrali o cinematografici; stranieri destinati a svolgere attività sportiva agonistica presso società sportive italiane; giornalisti ufficialmente accreditati in Italia. I lavoratori stranieri che lavorano in Italia, sia in forma autonoma che subordinata, devono versare i contributi secondo la legge.

L'ingresso in Italia per motivi di lavoro è regolato dal decreto flussi, emanato dal Governo italiano, che ogni anno stabilisce il il numero di cittadini stranieri non comunitari che possono entrare nel nostro paese. Di seguito informazioni sul lavoro domestico e le novità del decreto flussi 2010.

Con le Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, approvate in via definitiva al senato il 2 luglio 2009, è stato previsto l’ingresso con una procedura facilitata dei cittadini stranieri che svolgono un lavoro qualificato. Inoltre coloro che hanno seguito un master o un dottorato nel nostro Paese possono chiedere di convertire il vecchio permesso di soggiorno per studio in permesso di lavoro o per ricerca, valido 12 mesi.  

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