Società e Istituzioni

Il federalismo

Statuti ordinari e speciali

La Costituzione prevede che ogni regione abbia un proprio Statuto che stabilisce le norme relative alla propria organizzazione interna. Sono previsti 2 tipi di Statuto

  • speciale: a favore delle 5 regioni che godono di un’autonomia speciale: Sicilia, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Valle D'Aosta

  • ordinario: per tutte le altre regioni, deliberato dal Consiglio regionale ed approvato con legge del Parlamento

L'articolo 123 della Costituzione è stato sostituito dal seguente

 

"Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la Costituzione, ne determina la forma di governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento. Lo statuto regola l'esercizio del diritto di iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti amministrativi della Regione e la pubblicazione delle leggi e dei regolamenti regionali. Lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di due mesi. Per tale legge non è richiesta l'apposizione del visto da parte del Commissario del Governo. Il Governo della Repubblica può promuovere la questione di legittimità costituzionale sugli statuti regionali dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione. Lo statuto è sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinto dei componenti il Consiglio regionale. Lo statuto sottoposto a referendum non è promulgato se non è approvato dalla maggioranza dei voti validi. In ogni Regione, lo statuto disciplina il Consiglio delle autonomie locali, quale organo di consultazione fra la Regione e gli enti locali".

 

Le Regioni a statuto ordinario sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto.

 

Per speciale autonomia invece si intende una maggiore autonomia statutaria e finanziaria. Secondo i dettami del proprio statuto ogni Regione a Statuto speciale ha l’autorità di emanare norme individuabili, per alcune materie, nella Costituzione, nei principi dell'ordinamento giuridico dello Stato, negli obblighi internazionali e negli interessi nazionali, e nelle norme fondamentali delle riforme economico-speciali della Repubblica. Inoltre, le Regioni a Statuto speciale, hanno ulteriori attribuzioni legislative in altre materie, sempre indicate negli Statuti, ove debbono rispettare anche i principi stabiliti dalle leggi ordinarie dello Stato.

 

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