Società e Istituzioni

Europa

Il Protocollo di Kyoto

Dal 16 febbraio 2005 è in vigore Protocollo di Kyoto, lo storico trattato sottoscritto da 181 nazioni per affrontare il problema del mutamento climatico della Terra. Il Protocollo, firmato nel dicembre 1997, impegna i paesi industrializzati e quelli a economia in transizione (i paesi dell’Est europeo) a ridurre complessivamente del 5,2% le principali emissioni di gas nel periodo compreso tra il 2008 e il 2012. La percentuale di riduzione non è uguale per tutti: per i paesi membri dell’Unione europea dovrà essere dell’8%, per gli Usa del 7%, per il Giappone al 6%. L’Italia deve ridurre le proprie emissioni di gas serra del 6,5% rispetto ai livelli del 1990. Il paniere di gas serra considerato nel Protocollo include sei gas: l’anidride carbonica, il metano, il protossido di azoto, i fluorocarburi idrati, i perfluorocarburi e l’esafloruro di zolfo.

 

Il Piano nazionale dell’Italia prevede una serie di iniziative per raggiungere l’obiettivo in più settori. Nei trasporti è previsto l’ammodernamento del parco veicolare, la promozione dell’uso dei biocarburanti e il miglioramento dell’efficienza del traffico urbano. Nel settore energetico si punta sulle fonti rinnovabili; nel settore dei rifiuti saranno potenziate la produzione di energia dai rifiuti e l’eliminazione del metano dalle discariche; nel settore dell’industria chimica saranno completamente eliminate le emissioni di protossido di azoto; nel settore forestale, l’aumento e la migliore gestione delle aree forestali e boschive consentirà un incremento della capacità di assorbimento del carbonio atmosferico.

 

A livello internazionale l’Italia è impegnata a promuovere progetti di cooperazione tecnologica nell’ambito del "Clean Development Mechanism" del Protocollo di Kyoto nei settori delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica, della forestazione, in Cina, India, Brasile, Argentina, Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Israele, Serbia, Romania. Allo scopo di sostenere i progetti ed acquisire i crediti di emissione e di carbonio, è stato istituito uno speciale "Italian Carbon Fund" presso la Banca Mondiale.