Per eleggere Presidenti delle regioni e Consiglieri regionali, si vota con una sola scheda, di colore verde. Essa contiene molti elementi: il nome di ciascun capolista regionale, candidato alla Presidenza della regione; accanto ad esso, i contrassegni delle liste che lo appoggiano a livello regionale; i contrassegni delle liste che si presentano a livello provinciale, affiancate dallo spazio per poter esprimere la preferenza per un candidato a Consigliere.
È possibile votare in 3 modi diversi:
Viene eletto Presidente il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50 per cento più uno). Qualora nessun candidato raggiunga tale quota, si torna a votare dopo 2 settimane, per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti ("ballottaggio").
Per quanto riguarda i Consiglieri, in ciascuna provincia ne vengono assegnati alle diverse liste in proporzione ai voti ricevuti e i candidati sono dichiarati eletti nell'ordine delle preferenze ricevute. Un quinto dei seggi viene assegnato a livello regionale, con un sistema maggioritario: il capolista del listino che ottiene il maggior numero di voti è eletto alla presidenza della Regione, mentre tutti gli altri candidati diventano Consiglieri.
Nelle seguenti regioni sono in vigore delle varianti, rispetto a tale sistema: Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Puglia, Calabria e Sicilia.
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