Società e Istituzioni

Guida alle elezioni

Come si vota ai referendum

Per votare nei referendum è necessario, come nelle altre votazioni, presentare la tessera elettorale e un documento d'identità valido. Al seggio sarà quindi consegnata all'elettore una o più schede colorate (variabili in base al numero dei quesiti referendari) sulle quali sono riportati le domande a cui rispondere. Il voto si esprime tracciando un segno sul SI o sul NO, le due caselle disegnate sulla scheda. Non sono idonee le schede bianche o nulle.

La Costituzione italiana prevede tre diversi tipi di referendum, ciascuno dei quali ha un diverso criterio per essere considerato valido:

  • consultivi: per sentire il parere popolare circa una determinata questione politica. È una semplice richiesta, di parere legalmente non vincolante quanto alla decisione successiva;
  • confermativi: per richiedere il consenso popolare perché una legge o una norma costituzionale possa entrare in vigore. Il quorum strumentale, ovvero il numero di votanti da raggiungere, non è pregiudiziale alla validità del referendum: la legge viene promulgata in ogni caso, purché i voti favorevoli superano quelli sfavorevoli;
  • abrogativi: per cancellare una legge esistente, rimuovendola dall'ordinamento. Il quorum è fissato al 50 per cento più uno degli aventi diritto al voto.
Come votano i residenti all'estero

Anche gli elet­tori ita­liani re­si­denti all’estero pos­sono vo­tare per i referendum. Il voto avviene tra­mite posta. Per farlo, oc­corre es­sere iscritti all’Aire, Anagrafe della popolazione ita­liana re­si­dente all’estero: il cittadino italiano riceve a domicilio, da parte del Con­so­lato, il plico elet­to­rale con­te­nente le schede e le istru­zioni sulle mo­da­lità di voto. È necessario se­guire attentamente le istru­zioni e spe­dire all’Ufficio con­so­lare, secondo le date indicate, la bu­sta pre­af­fran­cata con­te­nente le schede votate. Se non si ri­ceve il plico elet­to­rale, è opportuno re­carsi di per­sona al Con­so­lato per ve­ri­fi­care la propria po­si­zione elet­to­rale ed ot­te­nere, se è tutto in regola, un du­pli­cato del plico stesso. Le schede votate saranno poi recapitate in Italia dai vari consolati.

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