Per votare nei referendum è necessario, come nelle altre votazioni, presentare la tessera elettorale e un documento d'identità valido. Al seggio sarà quindi consegnata all'elettore una o più schede colorate (variabili in base al numero dei quesiti referendari) sulle quali sono riportati le domande a cui rispondere. Il voto si esprime tracciando un segno sul SI o sul NO, le due caselle disegnate sulla scheda. Non sono idonee le schede bianche o nulle.
La Costituzione italiana prevede tre diversi tipi di referendum, ciascuno dei quali ha un diverso criterio per essere considerato valido:
Anche gli elettori italiani residenti all’estero possono votare per i referendum. Il voto avviene tramite posta. Per farlo, occorre essere iscritti all’Aire, Anagrafe della popolazione italiana residente all’estero: il cittadino italiano riceve a domicilio, da parte del Consolato, il plico elettorale contenente le schede e le istruzioni sulle modalità di voto. È necessario seguire attentamente le istruzioni e spedire all’Ufficio consolare, secondo le date indicate, la busta preaffrancata contenente le schede votate. Se non si riceve il plico elettorale, è opportuno recarsi di persona al Consolato per verificare la propria posizione elettorale ed ottenere, se è tutto in regola, un duplicato del plico stesso. Le schede votate saranno poi recapitate in Italia dai vari consolati.
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