Per eleggere Presidenti delle province e Consiglieri provinciali, si vota con una sola scheda, di colore giallo. Trattandosi di sistema elettorale uninominale, per ciascuna lista (o partito) c'è un solo candidato. La scheda riporta dunque i nomi dei candidati a Presidenti, ciascuno affiancato dai nomi dei candidati a Consigliere che lo appoggiano, con accanto i relativi simboli di lista.
È possibile votare in 3 modi diversi:
Per le elezioni provinciali, non è permesso il "voto disgiunto", ovvero non è possibile esprimere il proprio voto per un candidato alla Presidenza della provincia e, contemporaneamente, quello ad una lista o ad un candidato Consigliere che non lo sostiene, pena l’annullamento della scheda.
Viene eletto Presidente il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50 per cento più uno). Qualora nessun candidato raggiunga tale quota, si torna a votare dopo 2 settimane, per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti ("ballottaggio").
Per i Consiglieri provinciali, si usa un sistema uninominale corretto: la provincia è divisa in diversi collegi e in ogni collegio ogni lista presenta un solo candidato, che può collegarsi con candidati della sua lista in altri collegi o raggrupparsi in alleanze di diverse liste per sostenere un candidato alla Presidenza. I seggi si attribuiscono con un complicato sistema di quozienti, calcolato sulla base dei voti complessivi ottenuti da ciascuna lista di candidati. L'insieme delle liste di candidati collegati al Presidente risultato eletto ha diritto ad almeno il 60 per cento dei seggi in Consiglio.
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