I dipendenti pubblici che non accettano le dichiarazioni sostitutive di certificazione e richiedono certificati in tutti i casi in cui è previsto l'obbligo di accettare la dichiarazione sostituiva, si rendono responsabili del reato di violazione dei doveri d'ufficio.
In alcuni casi il comportamento del pubblico dipendente può sfociare nel reato di rifiuto od omissione di atti d'ufficio, previsto dal Codice Penale all'articolo 328, con conseguenti sanzioni di tipo penale. Si rischia perfino la reclusione da sei mesi a due anni. In pratica se un pubblico ufficiale o un incaricato del servizio pubblico, entro trenta giorni dalla richiesta del cittadino, non porta a termine l’atto d’ufficio e non dà spiegazioni sul ritardo della pratica, rischia fino a un anno di reclusione e una multa fino a 1.032 euro.