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I rimedi contro le punture di insetti

L'umidità, il calore e l'odore della nostra pelle, o l'anidride carbonica che espiriamo, sono tutti fattori che attraggono fastidiosi zanzare e altri insetti. Questi sono capaci di percepire la nostra presenza attraverso i loro organi di senso presenti sulle antenne. Molti prodotti repellenti agiscono proprio bloccando questi organi ed impedendone quindi la ricezione degli odori. Ma affinché questi siano efficaci, tutta la pelle deve essere ricoperta di prodotto: le zanzare sono capaci di trovare la parte di pelle esposta senza protezione e di pungerla.

In ogni caso, è bene sapere che gli insetti pungono per due motivi diversi, per nutrirsi e per difendersi:

  • gli insetti che pungono per nutrirsi sono zanzare, pulci, pidocchi, tafani e pappataci;
  • gli insetti che pungono per difendersi sono invece api, vespe, calabroni e larve di processionaria.
Le precauzioni da prendere

Ecco alcuni semplici accorgimenti per proteggersi dagli insetti:

  • portare vestiti di colore chiaro, poiché i colori scuri ed accesi attirano gli insetti. È meglio che i vestiti abbiano maniche e pantaloni lunghi, per coprire la maggior parte del corpo;
  • utilizzare prodotti che allontanano gli insetti, da applicare sulle parti della pelle esposte all'aria o anche direttamente sui vestiti. Questi prodotti sono generalmente a base della pianta piretro la cui polvere, ottenuta dai fiori, è insetticida. Il prodotto non deve essere respirato, ingerito, messo a contatto con gli occhi o applicato su parti di pelle irritata o graffiata. Se la pelle prude o si infiamma dopo l'applicazione, va subito lavata abbondantemente con acqua;
  • usare zanzariere davanti alle finestre o sopra il letto, ricordandosi di controllarne l'assenza di buchi e di non lasciare nessun insetto all'interno.

È importante ricordare che alcuni comuni profumi possono attirare gli insetti e che alcuni prodotti repellenti possono provocare effetti indesiderati, soprattutto nei bambini piccoli. Vanno dunque lette con cura le indicazioni e le precauzioni nel loro uso descritte nei foglietti di accompagnamento.

Cosa fare dopo

Quando il danno è già stato fatto, per ridurre il dolore o il prurito che accompagna la puntura, bisogna lavare le parti colpite con acqua e sapone e applicarvi sopra una pomata antistaminica o una pasta "fatta in casa": bicarbonato di sodio mescolato con un po’ d’acqua. Se è presente gonfiore, consigliamo di fare degli impacchi con un panno imbevuto d’acqua. Qualora la bollicina sia stata procurata da una zanzara, il prurito può essere alleviato cospargendo d'aceto la parte punta.

Le punture d’insetto, nella gran parte dei casi, non sono rischiose per la salute. Solo alcune persone particolarmente sensibili, tra cui gli anziani, i bambini, le persone allergiche o con familiari allergici, potrebbero reagire in modo violento alle punture d’insetto, con reazioni allergiche, fino al caso estremo dello shock anafilattico. Queste persone devono stare particolarmente attente nel seguire gli accorgimenti sopra descritti e preoccuparsi di consultare il proprio medico, per avere nella propria farmacia casalinga alcuni preparati anti-shock, da utilizzare ai primi sintomi.

Punture di api, calabroni e vespe

Le punture degli "imenotteri" sono le più dolorose. In soggetti allergici, esse possono procurare reazioni anche molto gravi. Nel luogo della puntura si forma subito una chiazza gonfia, rossa e dolorosa. Il dolore, in genere, scompare entro 2 ore, mentre il gonfiore può aumentare ancora per 24 ore.

In caso di puntura, va subito tolto l'eventuale pungiglione, grattandolo via con un coltellino o una carta tipo bancomat, e completando il lavoro con una pinzetta o un ago sterile. Poi va applicato ghiaccio. Se i sintomi vanno oltre quelli sopra descritti, è necessario chiamare il medico.

Può risultare molto utile, per tutti i tipi di punture, portare con sé gli stick in commercio a base di ammoniaca.

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