I cittadini italiani che abitano in una località diversa dalla propria residenza abituale hanno diritto a scegliere il medico di famiglia nella località dove si trovano. Per l’iscrizione temporanea a questo servizio, devono certificare alla Asl di zona il motivo del loro soggiorno.
Per chi si sposta dalla propria residenza per le vacanze, per un periodo inferiore ai tre mesi, l'assistenza medica è garantita dagli ospedali pubblici e dal servizio di guardia medica turistica, in ogni località vacanziera, per lo meno in teoria. E' comunque sempre importate portare in vacanza la tessera sanitaria e il proprio libretto sanitario.
La scelta del medico di base può essere fatta, in particolare, se si abita per minimo tre mesi e massimo un anno nel luogo lontano dalla residenza per motivi di studio, lavoro o salute. Allo scadere dell’anno, se esistono ancora i motivi per cui è necessario prolungare ancora il soggiorno, si può richiedere una nuova iscrizione della durata di altri 12 mesi, ripresentando tutti i documenti necessari.
Innanzi tutto, occorre recarsi all’ufficio territoriale della Asl di residenza e richiedere la cancellazione temporanea dal proprio medico di famiglia. Col documento di cancellazione, si va successivamente all’ufficio della Asl del luogo in cui si abita temporaneamente, muniti anche di tessera sanitaria e di un documento di identità valido.
A seconda dei casi particolari, bisogna poi presentare dei documenti specifici:
Tra le categorie di cittadini fuori sede che hanno diritto all’iscrizione temporanea al medico di famiglia rientrano:
La tessera sanitaria
Il medico di famiglia - Come si sceglie e cosa fa
Il decalogo per la salute in vacanza
Il colpo di calore - Cosa fare