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i farmaci antistaminici: prevengono o diminuiscono i sintomi dei raffreddori allergici. Questi farmaci agiscono bloccando il rilascio della sostanza prodotta durante l’allergia che innesca le reazioni allergiche: l’istamina. Gli antistaminici possono essere in compresse, capsule, gocce nasali o iniezioni. I più vecchi farmaci possono avere effetti collaterali come sonnolenza, secchezza delle mucose, vertigini, tachicardia, ma nei nuovi questi effetti sono molto ridotti o assenti;
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i farmaci decongestionanti: sono usati nei casi di raffreddore o di congestione nasale. Questi farmaci sono vasocostrittori: restringono i vasi sanguigni nasali, allargando le narici e facilitando il passaggio dell’aria. Possono essere compresse o liquidi. Se utilizzati in sovradosaggio, possono provocare nervosismo, insonnia o aumento della pressione sanguigna. Spray o gocce nasali sono consigliati solo per brevi periodi di due o tre giorni, perché altrimenti possono causare raffreddori da reazione;
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i farmaci broncodilatatori: sono utili per calmare la tosse, gli starnuti, le difficoltà di respiro. Questi farmaci agiscono allargando i bronchi e permettendo un maggiore afflusso di aria nei polmoni. Sono in forma di spray, di compresse o di capsule. Tra gli effetti collaterali che possono causare, specie se abusati, sono inclusi nausea, vomito, mal di testa, nervosismo, agitazione ed insonnia;
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i farmaci antinfiammatori: riducono l'infiammazione delle vie bronchiali che rende i bronchi "nervosi", irrequieti, più sensibili agli allergeni, ad altri virus o ad agenti quali lo sforzo, l’esposizione all’aria fredda, il fumo. L'uso prolungato di antinfiammatori, in genere di tipo cortisonico, non è consigliato per i possibili effetti collaterali;