La donazione di tessuti o di organi è possibile solo per quelle persone che, ricoverate nei reparti di rianimazione degli ospedali per incidenti o per altre cause, non riescono a recuperare e vanno incontro a morte clinica. Possono essere donatori di organi le persone decedute in ospedale che abbiano dichiarato la loro disponibilità, in uno dei seguenti modi:
Se la persona non ha espresso la propria volontà, l’autorizzazione per il trapianto deve essere richiesta al coniuge non separato o al convivente legalmente registrato, ai figli maggiorenni, ai genitori, al rappresentante legale. Per i minorenni è necessario l’assenso di entrambi i genitori. L'opposizione al volere del donatore non è consentita.
La regola del silenzio-assenso, per il quale chiunque può essere considerato donatore a meno che non abbia esplicitamente manifestato la propria volontà contraria, si basa sul principio del consenso informato: entrerà in vigore solo dopo che le Asl abbiano contattato personalmente tutti i cittadini. Date le difficoltà oggettive dell'operazione, è verosimile che ciò potrà essere attuato in futuro, quando la tessera sanitaria informatizzata sarà operativa in tutto il territorio nazionale.
La non disponibilità ad essere donatore di organi, si esprime sempre attraverso una "Dichiarazione di Volontà", in cui, si dichiara di non voler donare i propri organi dopo la morte.
Il trapianto è la sostituzione di un organo o di un tessuto malato o danneggiato con un altro sano, che può provenire da un’altra parte del corpo della stessa persona malata, il trapianto autologo, o da un’altra persona donatrice, il trapianto omologo. Laddove fosse riscontrata nel donatore una malattia infettiva trasmissibile, è compito dei medici valutare l'idoneità dell'organo o del tessuto, con specifici esami. Gli organi che possono essere donati per trapianti omologhi da donatore a ricevente sono:
Mentre i tessuti sono:
Aido, Associazione Italiana per la Donazione di Organi e tessuti
Ministero della Salute - La donazione degli organi