Vaccino: chi deve farlo
Ecco quali sono le categorie per le quali la vaccinazione stagionale contro l'influenza è consigliata, secondo le raccomandazioni del Ministero della Salute per la stagione 2010-2011.
- Soggetti di età pari o superiore a 65 anni.
- Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da:
- malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l’asma, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO);
- malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite;
- diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30 e gravi patologie concomitanti);
- malattie renali con insufficienza renale;
- malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
- tumori;
- malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
- malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali;
- patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;
- patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari).
- Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
- Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.
- Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.
- Medici e personale sanitario di assistenza.
- Familiari e persone a contatto con soggetti ad alto rischio.
- Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori:
- Forze di polizia;
- Vigili del fuoco;
- altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione per specifici motivi o, comunque, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa (le amministrazioni locali possono definire eventualmente i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie);
- inoltre, è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività.
- Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani:
- allevatori;
- addetti all’attività di allevamento;
- addetti al trasporto di animali vivi;
- macellatori e vaccinatori;
- veterinari pubblici e libero-professionisti.
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