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L'influenza

Influenza: cos'è e come si cura

L’influenza: un problema di salute che ricorre ogni anno, nel periodo invernale. Una malattia nota, ma non facile da riconoscere, perché molti dei suoi sintomi sono caratteristici anche delle sindromi parainfluenzali - come raffreddore, faringite, laringite, tracheite, bronchite e polmonite - che sono causate da altri microrganismi.

L'influenza

Le caratteristiche specifiche dell’influenza sono: la presenza dei virus influenzali; il suo scatenarsi soltanto nel periodo invernale, da dicembre a marzo; la sua durata, non più di una settimana, eventualmente seguita da un periodo di convalescenza. I sintomi sono quelli definiti dall’Organizzazione mondiale della sanità: febbre che sale bruscamente, comparsa di dolori muscolari, problemi respiratori come raffreddore, mal di gola e raucedine, o tosse, stizzosa e secca.

Nelle persone anziane ultra 75enni, generalmente la febbre è più bassa e predomina la mancanza di forze, i dolori alle articolazioni e l’aggravamento dei disturbi caratteristici dell’età: sopore, disorientamento, difficoltà nella coordinazione motoria, stato confusionale.

Il vaccino

La vaccinazione antinfluenzale è caldamente suggerita per alcune categorie di persone, come ad esempio: gli anziani; gli individui soggetti a particolari patologie; le donne al 2° e 3° trimestre di gravidanza; i medici e le persone che devono stare a contatto con soggetti ad alto rischio (si veda il documento di approfondimento). Per gli altri, è sufficiente seguire normali misure di igiene e protezione individuale, soprattutto quella di lavarsi le mani frequentemente.

Il vaccino va fatto tra la metà di ottobre e la fine di dicembre, così da essere pienamente coperti nel periodo previsto per l’arrivo dell’influenzale. Per la stagione 2010-11, però, l'indicazione specifica del Ministero della salute è di vaccinarsi entro il mese di ottobre.

Hanno diritto alla vaccinazione gratuita, disponibile nelle Asl e nelle farmacie, le persone più a rischio, cioè le persone di 65 anni o di età maggiore; le persone con problemi cronici dell'apparato cardiocircolatorio e respiratorio (bronchiti, enfisema, asma, altro); le persone che soffrono di malattie metaboliche (ad esempio diabetici, persone affette da malattie renali, di tipo immunologico, di tipo reumatico); chi lavora in servizi pubblici essenziali; chi è a contatto o che assiste persone anziane e persone ritenute a rischio; chi prevede in tempi brevi di subire un importante intervento chirurgico.

Le precauzioni da prendere

Chi è allergico alle proteine dell'uovo o ha problemi immunitari deve invece essere seguito dal proprio medico di famiglia, mentre la gravidanza o l'allattamento non sono controindicazioni per la somministrazione del vaccino.

Il vaccino può essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini, deve essere conservato a temperature comprese tra +2°C e + 8°C e non deve essere congelato. Dopo la vaccinazione, a volte possono comparire alcuni effetti collaterali, come dolore, arrossamenti e rigonfiamenti nel sito dell'iniezione, o reazioni indesiderate, soprattutto in persone mai vaccinate in precedenza: malessere generale, leggera febbre e dolore muscolare. Queste reazioni generalmente si esauriscono spontaneamente in uno o due giorni.

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