Tutti i farmaci prescrivibili, garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale, sono stati classificati in due fasce (più una per gli ospedali), in base al ruolo, essenziale o meno, che essi rivestono. Per l'acquisto di questi medicinali è comunque richiesta la prescrizione, da parte del medico di medicina generale o del medico specialista.
La classificazione dei farmaci influisce sul prezzo che il singolo cittadino deve pagare:
Si noti che manca la fascia B, ormai abolita, la quale comprendeva i farmaci ritenuti utili ma non essenziali, per i quali le Regioni potevano applicare un ticket variabile. Una parte dei farmaci della fascia B è confluita nella A ed un'altra parte nella C.
C'è poi un ulteriore gruppo, di farmaci antinfiammatori, che sono gratuiti solo se necessari per la cura di specifiche malattie, come alcuni tipi di artrosi, di tumori e di gotta.
I farmaci in fascia C possono essere a loro volta suddivisi in:
I farmaci generici essenziali sono stati suddivisi in "categorie omogenee", comprendenti tutti i prodotti composti dallo stesso principio attivo. Per ogni categoria, è stato poi fissato un prezzo di riferimento, cioè l'importo massimo che lo Stato paga per tutti i farmaci inseriti in quella categoria. L'eventuale prezzo eccedente è a carico del cittadino. Quest'ultimo, per ridurre la spesa, può chiedere al farmacista o al proprio medico di famiglia un prodotto equivalente, il farmaco generico, il cui costo sia totalmente coperto dal Servizio Sanitario Nazionale.
L'esenzione dal ticket per invalidità
L'esenzione dal ticket per reddito
L'esenzione dal ticket per malattia
Le spese mediche scalabili dalle tasse
Il ticket sanitario - Caratteristiche ed esenzioni