Sanita'

a cura di Intrage

Ortoressia: un disturbo alimentare

Aprile 2010 - L’ortoressia, l'ossessione per il mangiare sano, fu descritta per la prima volta dal Dott. Steve Bratman nel 1997. In seguito all’allarme lanciato dall'organizzazione europea, European Food Information Council, questa malattia, assimilabile alle ben più note anoressia e bulimia in quanto anch’essa è un disturbo alimentare, è tornata a far parlare di sé, sta raggiungendo proporzioni preoccupanti.

 

Ma chi è l’ortoressico? Esistono determinati comportamenti che, qualora assidui e ripetuti, possono farci capire se una persona sta percorrendo quella strada.

  • L’ortoressico è convinto che il proprio stato di salute dipende solo dalla qualità dell'alimentazione e in tal modo, crea per sé una serie di regole alimentari estremamente rigide che, se trasgredite, comportano un senso di colpa molto forte

  • L’ortoressico non va a cena fuori, ma se costretto allora si doterà di una sorta di "kit di sopravvivenza", alimenti di sua fiducia insomma

  • L’ortoressico trascorre molto tempo, fino alle tre ore al giorno, anche se non consecutive, a pensare al cibo, ovvero programma la giornata e le giornate seguenti in base all’alimentazione

  • L’ortoressico è fortemente severo con sé stesso soprattutto se non riesce ad alimentarsi correttamente

I danni

 

Come per l’anoressia anche questa patologia provoca perdita di peso e in generale mancanza di nutrimenti essenziali. A tutto questo deve aggiungersi l’incapacità di vivere una vita normale, ovvero l’incapacità di intrattenere rapporti interpersonali. Per definirsi un vero e proprio disturbo dietetico, l'ortoressia deve avere un impatto negativo sulla vita di un individuo. Per quanto riguarda la cura, essendo questa patologia assimilabile all’anoressia, è possibile rivolgersi presso i centri per la cura dei disturbi alimentari ma in realtà ancora non esiste una specifica terapia se non quella che si applica ai pazienti anoressici o bulimici.

 

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Link consigliato

Ministero della Salute - Centri per la cura dei disturbi alimentari (in formato .Pdf)