La riforma delle pensioni approvata nel dicembre 2011 ha innalzato, per tutti i lavoratori, l'età richiesta per andare in pensione, portandola ad un minimo di 62 anni per tutti, incrementabili nel tempo, in base all'aumento della durata media della vita.
A tale innalzamento dell'età è stata affiancata una certa flessibilità, per quanto riguarda l'uscita dal mondo del lavoro.
Dall'età di 62 ai 70 anni, vige infatti il pensionamento flessibile, con applicazione dei relativi coefficienti di trasformazione del capitale accumulato con il metodo contributivo (che oggi arriva al massimo a 65 anni), calcolati all'età di uscita effettiva dal lavoro.
La fascia di flessibilità cambia in base alla categoria:
Quando andare in pensione
I sistemi di calcolo delle pensioni
La pensione anticipata (ex pensione di anzianità)
La pensione di vecchiaia