Pensioni

Pensioni per gli italiani all'estero

Pensionati e lavoratori in Svizzera

In tema di pensioni è importante sottolineare gli Accordi tra la Svizzera e l’Unione Europea. Principio fondamentale di questi accordi è quello relativo alla libera circolazione delle persone stipulato il 21 giugno 1999. In base a questo principio la Svizzera e l’Ue hanno stabilito di applicare la regolamentazione comunitaria in materia di sicurezza sociale, così come prevista dai regolamenti comunitari n° 1408/71 e 574/72. Per quanto riguarda il caso di un lavoratore che eserciti un’attività autonoma in Svizzera e un’attività salariata in un altro Stato dell’Unione Europea, si è stabilito che egli sia soggetto alla legislazione di entrambi gli Stati.

Per il diritto ed il calcolo delle pensioni con decorrenza dal 1° giugno 2002 in poi, da liquidare in base ai periodi contributivi italiani e svizzeri, trovano applicazione le norme comunitarie. Va precisato che la Svizzera, come avveniva già in passato, continuerà a non effettuare la totalizzazione dei periodi assicurativi, in quanto la legislazione elvetica riconosce il diritto alla pensione sulla base di un solo anno di assicurazione. Pertanto la Svizzera continuerà a concedere pensioni sulla base delle sola legislazione nazionale e non procederà al doppio calcolo in uso per le prestazioni pensionistiche assegnate in regime comunitario.

Gli accordi bilaterali tra Svizzera e Unione Europea hanno comportato, tra le altre cose, che il trasferimento dei contributi svizzeri in Italia possa avvenire solo per le domande presentate prima del 1° giugno 2002.
A tal proposito per limitare gli effetti negativi, per i lavoratori italiani, sono intervenuti il D.L. 108/02 e la legge 172/02, introducendo per alcuni soggetti, una modalità di calcolo della pensione italiana che tenesse conto dei periodi di lavoro svolto in Svizzera. I soggetti beneficiari sono i "cittadini italiani rientrati definitivamente in Italia in stato di disoccupazione". Gli interessati, quindi, devono aver svolto l’ultima attività in Svizzera, mantenere definitivamente la residenza in Italia, non essersi rioccupati in Italia dopo la cessazione dell’attività svizzera e essere iscritte nelle liste ordinarie di collocamento.

Quanto al calcolo delle prestazioni pensionistiche, la legge fa riferimento al fatto che la pensione vada calcolata sulla base della "retribuzione pensionabile italiana tenendo conto dell’anzianità contributiva maturata in Svizzera.
Va, infine, ricordato che le norme a cui si è fatto riferimento e che danno la possibilità di accedere al pensionamento secondo le modalità indicate – hanno efficacia limitata nel tempo, riguardano, cioè, le pensioni liquidate con decorrenza dall’1/7/02 fino al 31/12/03.