Pensioni

Pensioni per gli italiani all'estero

Pensionati Italiani all'estero

Le banche possono prestare servizio per il pagamento delle pensioni estere. Per ogni area, l’Inps ha segnalato (con la circolare n.80 del 22.4.2003) la banca italiana che effettuerà il servizio e la banca corrispondente estera di cui questa si avvale per tutte le operazioni.

Per i pensionati italiani che risiedono all’estero il nostro Governo, tende ad assicurare che i periodi in cui si è lavorato all'estero possano essere sommati a quelli prestati in Italia e che le prestazioni previdenziali si possano trasferire nel luogo di residenza degli interessati.

 

Nell' area dell'Unione Europea, la tutela ai pensionati italiani che risiedono all’estero è garantita da appositi regolamenti. Nell'ambito della sicurezza sociale l'Italia, oltre ad applicare i Regolamenti CEE, ha stipulato convenzioni internazionali con alcuni paesi verso i quali più forte è stata l'emigrazione.

 

I Regolamenti europei di Sicurezza sociale si applicano ai paesi dell'Unione Europea (Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito), ai paesi del cosiddetto Spazio economico europeo (Islanda, Liechenstein, Norvegia) e alla Turchia.

 

Le Convenzioni internazionali di Sicurezza sociale stipulate sinora dall'Italia e attualmente in vigore riguardano i seguenti Stati: Argentina, Australia, Brasile, Canada, Isole di Capo Verde, Jersey e Isole del Canale, Isole di Man, Croazia, Slovenia, Bosnia Erzegovina, Macedonia, Repubblica Federale di Jugoslavia, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stati Uniti d'America, Tunisia, Uruguay, Venezuela, Svizzera, Tunisia (altre convenzione sono in fase di stipula).

 

Le pensioni in convenzioni internazionali si applicano a tutti i lavoratori dipendenti e pensionati che dispongono di contributi versati in più stati, siano essi residenti all’estero o rientranti in Italia e sono circoscritte all'INPS, all'INPDAI, all'INPGI, e all'ENPALS. Per l'Unione Europea sono validi anche i contributi dei lavoratori autonomi e dei dipendenti pubblici (INPDAP) e liberi professionisti.