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La pensione privilegiata

La pensione privilegiata è un trattamento di natura economica che, prima dell'entrata in vigore della Riforma delle pensioni (Legge n. 214 del 2011), spettava al dipendente pubblico divenuto inabile per aver contratto patologie derivanti da causa di servizio, indipendentemente dalla durata del servizio prestato.

A chi spetta

Dopo la Riforma, destinatari della prestazione in esame non sono più tutti i dipendenti pubblici, ma solo appartenenti alle Forze Armate, Arma dei Carabinieri, Forze di Polizia (civile e militare), Vigili del Fuoco e soccorso pubblico. Il diritto alla pensione privilegiata spetta quando si verifica una delle seguenti condizioni:

  • malattie derivanti da contagio per causa di servizio;
  • lesioni traumatiche o ferite riportate a causa del servizio:
  • malattie professionali.
Validità

La prestazione è vitalizia e cessa, quindi, con la morte del titolare. In presenza di un sopravvenuto peggioramento delle infermità, l'interessato può, in qualsiasi momento presentare la domanda di aggravamento, accompagnata dalla relativa documentazione sanitaria, all’Inps.

La pensione privilegiata di reversibilità spetta ai superstiti, quando la morte dell'assicurato è la conseguenza di infermità o lesioni dipendenti da fatti di servizio. La pensione viene liquidata d'ufficio alla vedova e agli orfani in caso di infortunio sul lavoro.

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