Il sistema previdenziale italiano prevede che per ottenere la pensione si possano coprire con i contributi da riscatto, a proprie spese, dei periodi di studio, lavoro, inattività che non sono soggetti a obbligo assicurativo, come ad esempio attività lavorative svolte all’estero, congedi, corsi di studio e altro.
I periodi che possono essere "riscattati" pagando i relativi contributi riguardano
Chi può pagare i contributi da riscatto
I lavoratori dipendenti e autonomi, gli iscritti a fondi speciali e gli iscritti alla gestione separata tra cui rientra chi ha un contratto come collaboratore co.co.co o co.co.pro. e i liberi professionisti.
Come si pagano i contributi da riscatto
Una volta fatta la richiesta dall’ente di previdenza arriva a casa un bollettino con la somma da pagare in un’unica soluzione entro 60 giorni o in più rate.
Dal 1° gennaio 2008 c’è una importante novità che riguarda il riscatto degli anni di laurea. I giovani laureati, anche senza lavoro e non iscritti a forme previdenziali, e tutti i lavoratori possono chiedere il riscatto degli anni di studio pagandolo in una sola vota o in 120 rate senza interessi. Infine il contributo è deducibile dalle tasse nella misura del 19%: deduzione valida per il soggetto stesso o in alternativa per i suoi familiari che lo hanno ancora in carico dal punto di vista fiscale.
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