La ricongiunzione è l'unificazione, presso un unico ente, dei periodi di assicurazione maturati dal lavoratore in differenti settori di lavoro.
La ricongiunzione può essere chiesta dai lavoratori dipendenti pubblici e privati e dai lavoratori autonomi, che hanno contributi in diversi settori di attività, oppure dai loro superstiti. Lo scopo è quello di ottenere una sola pensione, calcolata su tutti i contributi versati nei diversi enti previdenziali.
All'Inps, la ricongiunzione è stata gratuita per i lavoratori dipendenti fino al 30 giugno 2010. Ma dal 1 luglio 2010, la ricongiunzione è onerosa per tutti i lavoratori, dipendenti e autonomi, sia presso l'Inps che presso altri istituti pensionistici.
Il costo è tanto maggiore quanto più l’assicurato è vicino alla pensione. Il pagamento viene effettuato con un unico versamento o a rate, se richiesto.
La domanda va presentata all'Inps, per i periodi assicurativi i cui contributi siano stati versati ad altre Casse o Istituti. Va invece presentata ad altri Istituti o Casse alternative all'Inps, per contributi versati presso l'Inps stesso.
La ricongiunzione può essere chiesta, in linea di massima, una sola volta, a meno che il lavoratore non faccia valere, successivamente alla prima ricongiunzione, 10 anni di contributi, di cui almeno 5 di lavoro effettivo.
La totalizzazione è la possibilità di cumulare tutti i contributi versati, al momento di andare in pensione, da parte di lavoratori che abbiano versato contributi presso più gestioni pensionistiche, al fine di ottenere un'unica pensione. Le differenze principali tra totalizzazione e ricongiunzione sono due:
La totalizzazione
Quando andare in pensione
I sistemi di calcolo delle pensioni
Pensioni: totalizzazione o ricongiunzione? Come scegliere