Il credito formativo è un meccanismo che traduce l'esperienza dello stage in punteggio valido ai fini formativi: di diploma, per gli studenti del quinto anno di scuola media superiore; di esame o di laurea, per gli studenti universitari. Un'esperienza di stage può anche arrivare alla sostituzione di un esame universitario. Si tratta di certificare che l’esperienza svolta, attraverso lo stage, vada ad integrare le conoscenze acquisite nell'arco degli studi, completandole ed arricchendole.
I singoli atenei universitari sono liberi di valutare come operare la conversione dell’esperienza lavorativa in termini didattici. Le scuole medie superiori, invece, devono attenersi a regole più puntuali, definite per legge (Dpr n.323/1998, Dm n. 34/1999 e Dm n. 142/1998).
Con la riforma universitaria del 1999, il conseguimento di un titolo di studio non avviene più con il superamento di un certo numero di esami, ma con l'acquisizione di Crediti Formativi Universitari (Cfu). I crediti sono collegati alle diverse attività formative previste dai vari corsi di studio e dai piani di studio che lo studente può o deve presentare.
La normativa sui Cfu non fa riferimento solo agli insegnamenti (lezioni frontali, esercitazioni, seminari e laboratori), ma anche ad altri tipi di attività formative, come ad esempio i tirocini o il superamento delle prove di accertamento delle conoscenze delle lingue straniere e delle competenze informatiche.
Coi crediti formativi, l'attenzione è posta sulla capacità di apprendimento dello studente, perciò essi vengono misurati non in termini di contenuto, ma di lavoro richiesto allo studente stesso. Il credito formativo universitario può dunque essere definito come la misura del lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale.
Per avere un'idea degli ordini di grandezza, al credito formativo universitario corrispondono di norma 25 ore di impegno complessivo per studente. Per il conseguimento della laurea, bisogna acquisire 180 crediti; per la laurea specialistica, ci vogliono 300 crediti (180+120). Dunque, per laurearsi, uno studente deve impegnarsi più o meno 7.500 ore, che corrispondono all'incirca a 4 anni di studio continuativo per 8 ore al giorno.
Lo stage può dare una mano, in questo senso.
La principale normativa di riferimento sulla materia è costituita dalla Legge n. 1 del 2009 e dal Decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n.270.
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Decreto 22 ottobre 2004, n.270