Esistono vari tipi di cooperative, diverse per scopo e, a volte, per numero di soci. Per poter costituire una società cooperativa, infatti, sono necessari almeno 9 soci, ad esclusione delle cooperative di consumo e di produzione e lavoro che concorrono ai pubblici appalti.
Ha come scopo il soddisfacimento della domanda di beni diretti. Un'impresa di questo tipo tende ad accostare i prezzi di vendita a quelli di costo, cercando di valorizzare l'elemento contributivo dei soci.
È una società fondata da agricoltori, con lo scopo di valorizzare l'elemento economico in loro possesso, cioè la terra. Questa forma di società, nata come forma di difesa contro l'espandersi delle grandi proprietà ed imprese, si articola nella produzione e nella vendita organizzata dei prodotti del lavoro comune.
Ha per scopo la costituzione e la distribuzione di case ai soci al prezzo di costo, eliminando il profitto dell'imprenditore e traendo vantaggio da tutte le agevolazioni (fiscali, Invim, Registro, altro) che vengono praticate a tali società.
I soci di questa cooperativa sono gli operai che gestiscono la propria forza-lavoro organizzando loro stessi le loro attività. Questa forma di cooperativa è sviluppata soprattutto tra gli artigiani e i lavoratori manuali. La disciplina di questo tipo di società cooperativa e la posizione del socio lavoratore sono state da ultimo revisionate dalla legge n. 142 del 2001.
Le Banche di Credito Cooperativo (B.C.C.) sono istituti che esercitano attività di credito, legate generalmente al territorio in cui operano. I loro soci devono obbligatoriamente risiedere, con carattere di continuità, nel territorio di competenza della banca stessa.
Lo scopo esclusivo di queste società è quello di cedere alla cooperativa i prodotti da loro pescati, affinché li rivenda in proprio, evitando così la concorrenza dei grossi mercati ittici e la speculazione sui prodotti pescati.
Lo scopo di queste cooperative è quello di effettuare qualsiasi tipo di trasporto su strada con automezzi della cooperativa in modo tale da eliminare le agenzie di intermediazione nel settore dei trasporti e di usufruire di tutte le agevolazioni previste nel settore autotrasporti merci conto terzi.
Si tratta di cooperative appartenenti a settori diversi, costituite singolarmente, che per motivi di convenienza preferiscono adottare la forma dell'associazione. Una cooperativa mista potrebbe ad esempio essere quella fra agricoltori e pescatori.
Queste società sono regolate dalla legge 3818 del 15 aprile 1886 e si propongono di assicurare ai soci un sussidio in caso di malattia, di impotenza al lavoro o di vecchiaia, di venire in aiuto ai familiari dei soci defunti, ecc.
Queste cooperative si propongono di migliorare le condizioni morali ed economiche dei propri soci, favorendo la formazione del risparmio ed esercitando il credito, prevalentemente a favore dell'agricoltura e dell'artigianato; si propongono inoltre, di promuovere e finanziare nuove imprese e iniziative di sviluppo della cooperazione con preferenza per i programmi diretti all'innovazione tecnologica, all'incremento dell'occupazione e allo sviluppo del Mezzogiorno.
Queste Cooperative sono regolate dalla legge 8 novembre 1991 n. 381 con una disciplina specifica per l'attività delle "Cooperative Sociali". Finalità delle cooperative sociali è quella di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini mediante:
All'interno della tipologia delle società cooperative particolare interesse lo rivestono le società cooperative sociali. Queste ultime si propongono come scopo la soddisfazione dei bisogni di un numero indeterminato di soggetti, cioè un bisogno collettivo. Nel link indicato sotto tutti i dettagli sulle cooperative sociali.
Le cooperative sociali
Società cooperative: come funzionano
Società cooperative: lo statuto
Società cooperative: i soci