Lavoro

Lavorare in società

Società cooperative: i soci

L'atto costitutivo di una società cooperativa deve indicare il cognome, il nome, il luogo e la data di nascita, la residenza e/o il domicilio, la cittadinanza e il codice fiscale, dei soci che ne fanno parte.

Per procedere alla legale costituzione di una società cooperativa è necessario che i soci siano almeno nove, ad eccezione delle società cooperative di consumo il cui numero minimo dei soci deve essere di cinquanta unità e delle cooperative di produzione e lavoro che intendono concorrere ai pubblici appalti il cui numero minimo di soci deve essere di almeno quindici unità. Per queste ultime e su richiesta, il ministero del Lavoro può autorizzare delle deroghe, ma mai con numero inferiore di soci pari a nove unità.

I soci devono essere lavoratori ed esercitare l'arte o il mestiere corrispondenti alle specialità delle cooperative di cui fanno parte. Non possono essere soci coloro che esercitano in proprio imprese identiche o affini a quella della cooperativa.

L'ammissione di un nuovo socio è fatta con deliberazione degli amministratori, su domanda dell'interessato. La deliberazione di ammissione deve essere annotata a cura degli amministratori nel libro dei soci. Il nuovo socio deve versare, oltre l'importo della quota o dell'azione, una somma da determinarsi dagli amministratori per ciascun esercizio speciale, tenuto conto delle riserve patrimoniali risultanti dall'ultimo bilancio approvato.

Categorie di soci

Possono esistere diverse categorie di soci all'interno di una società cooperativa:

  • soci volontari: sono coloro che prestano attività gratuitamente; il loro numero non può superare la metà del numero complessivo della compagine sociale;
  • soci costituiti da persone svantaggiate: questa  categoria è prevista soltanto in alcune cooperative. Questi soci devono costituire almeno il 30 per cento dei lavoratori della cooperativa ed essere soci della cooperativa stessa. Le persone svantaggiate che prestano attività nell'organismo, e che possono essere, quindi, sia soci che lavoratori dipendenti, sono costituite dagli invalidi fisici, psichici o sensoriali, da ex degenti di istituti psichiatrici, o soggetti in trattamento psichiatrico, da tossicodipendenti ed alcolisti, dai minori in età lavorativa in situazione di difficoltà familiare e dai condannati ammessi a misure alternative della detenzione;
  • soci lavoratori ordinari: sono gli operatori che contribuiscono con il loro lavoro al perseguimento delle finalità dell'organismo; la loro consistenza numerica deve essere nel rispetto dei contingenti previsti per le altre due categorie;
  • socio lavoratore di cooperative di produzione e lavoro: può scegliere di definire la propria posizione lavorativa, nell’ambito della cooperativa stessa, come lavoratore subordinato, oppure autonomo o parasubordinato. Accanto al rapporto contrattuale-sociale con la cooperativa si aggiunge, con questa scelta, un vero e proprio rapporto di lavoro;
  • in particolare al socio lavoratore subordinato si applica lo Statuto dei Lavoratori (l.300/70), con esclusione delle norme sul licenziamento. Agli altri soci non lavoratori subordinati si applicano solo quelle norme dello Statuto relative alla libertà di opinione politica, religiosa e sindacale, al diritto d’associazione e di attività sindacale, e quelle in materia di sicurezza e igiene sul lavoro, compatibili con le modalità di prestazione lavorativa. La società cooperativa, interessata a questa nuova disciplina, deve emanare un regolamento sulla tipologia dei rapporti che vuole stabilire con i soci lavoratori.
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