Infortuni sul lavoro: quali sono i fattori di rischio
Il lavoro d’ufficio è oggi l'attività più diffusa. Solo in Italia ci sono oltre 13 milioni di lavoratori che siedono dietro una scrivania, contro i 6,8 milioni di lavoratori dell’industria e l'1,2 milioni dell’agricoltura.
Oltre alle inadempienze da parte delle aziende, rispetto alla normativa vigente in materia di salute e sicurezza, tra i fattori generatori di rischio nei luoghi di lavoro vanno sommate:
- la disattenzione dei lavoratori che sottovalutano i rischi;
- la perdita di concentrazione e di attenzione alle circostanze e alle macchine pericolose in quei lavoratori sottoposti ad elevati ritmi di lavoro;
- la tendenza ad evitare dispositivi di protezione allo scopo di manovrare più agevolmente gli strumenti da lavoro ed aumentare così la produttività.
Rischi di salute
In questo quadro si hanno in genere malattie professionali (difficilmente infortuni) in genere non particolarmente gravi, ma che hanno una grande importanza per il numero di lavoratori coinvolti. I possibili problemi sono, in genere, causati da:
- rischio elettrico;
- incendio;
- rischio legato alla postura;
- uso del computer;
- fumo di sigaretta;
- condizionamento dell’aria;
- infezioni;
- asma e alveoliti allergiche;
- stress e insoddisfazione, mobbing;
- altri problemi dovuti all’organizzazione del lavoro.
Altri rischi dell'ambiente lavorativo
- Fattori del microclima: sono i fattori di rischio comuni a tutti gli ambienti, lavorativi ed extralavorativi. Le patologie che possono insorgere sono permanenti o transitorie: possono essere causate da elementi quali umidità, temperatura, pressione, illuminazione, ventilazione, rumore.
- Fattori specifici per i vari ambienti di lavoro: per conoscerne la reale pericolosità è indispensabile effettuare delle misurazione e analizzare di cosa si tratta. Nell'elenco troviamo: Polveri, Gas, Radiazioni ionizzanti, Fumi, Vapori, Vibrazioni, Elettricità.
- Fatica e sforzo fisico: il lavoro muscolare può essere misurato in termini di dispendio di calorie. La fatica può essere fisiologica o patologica (detta fatica cronica), ed è difficile quantificare il limite fra esse.
- Fatica psicologica e difficoltà di adattamento all’ambiente lavorativo: ritmi eccessivi, monotoni, lavoro parcellizzato con mansioni invariate. Questi problemi possono in genere essere superati con una maggior attenzione all’organizzazione del lavoro.
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