Uno dei regimi più interessanti che si possono scegliere con la Partita Iva è quello dedicato ai cosiddetti contribuenti minimi. È stato introdotto con la legge finanziaria per il 2008, con validità a partire dal primo gennaio 2008. Il regime, con la Manovra economica del 2011 (d.l. 98/2011), ha subito importanti modifiche che hanno avuto effetto dal primo gennaio del 2012.
Con la Manovra economica del 2011 è arrivata un'importante rimodulazione e concentrazione degli incentivi fiscali: lo scopo dichiarato è favorire la costituzione di nuove imprese o nuove attività professionali ad opera di giovani. La novità principale riguarda l'imposta sostitutiva di Irpef e Irap che scende dal 20 al 5 per cento. Vengono poi imposti dei limiti temporali e delle particolari condizioni d'accesso. Ecco tutti i dettagli:
Chi intraprende attività che rispecchiano i requisiti per accedere al regime dei minimi deve comunicare la circostanza nella dichiarazione di inizio attività. I contribuenti già in attività che, pur essendo nelle condizioni per essere considerati contribuenti minimi, decidono di optare per il regime ordinario, devono esprimere la scelta nella prima dichiarazione annuale da presentare e la scelta sarà vincolante per i tre anni successivi. Chi, contestualmente all'attività professionale svolta singolarmente, partecipa ad associazioni professionali o a società a responsabilità limitata o a società di persone, non può essere considerato contribuente minimo. I contributi previdenziali si possono dedurre per intero dal reddito ed è ammessa la compensazione di perdite riportate da anni precedenti.
La stessa manovra correttiva ha determinato un ridimensionamento per tutti coloro erano precedentemente nel regime dei minimi, ma dal 2012 in poi non possono rientrare nel nuovo regime fiscale (per i limiti anagrafici o per le aggiornate condizioni d'accesso, ad esempio).
Il cosiddetto regime degli "ex minimi", pur conservando alcune agevolazioni contabili, come l’esclusione Irap, è tuttavia sottoposto alla tassazione ordinaria. Tali contribuenti perdono quindi la tassazione sostitutiva con l’aliquota fissa del 20 per cento e tornano a pagare e detrarre l'Iva. Ecco quali sono le caratteristiche principali del regime degli ex minimi:
Il regime degli ex minimi non ha limiti temporali di applicazione.
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