Il lavoro parasubordinato è una particolare forma di collaborazione che viene svolta in modo continuativo nel tempo e coordinato con la struttura organizzativa del datore di lavoro, ma senza alcun vincolo di subordinazione. Rientrano quindi in questa categoria tipologie contrattuali a metà strada tra il lavoro autonomo e il lavoro subordinato. Vediamole nel dettaglio.
Il cosiddetto "co.co.pro" è un accordo che prevede: autonomia del collaboratore, coordinamento con il committente e irrilevanza del tempo impiegato per l’esecuzione della prestazione.
Questo contratto ha due vincoli: uno di natura temporale, l’altro di natura economico. Il primo implica una durata complessiva del rapporto non superiore a 30 giorni nel corso dell’anno solare con lo stesso committente; il secondo stabilisce un compenso non superiore a 5.000 euro nello stesso anno solare e con lo stesso committente.
Forma di gestione retributiva e fiscale riservata ai lavoratori autonomi, come liberi professionisti e consulenti. Ad esclusione dei liberi professionisti iscritti agli Albi professionali, c’è l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata Inps.
Forma di lavoro autonomo utilizzata soprattutto nelle collaborazioni professionali. Il datore trattiene il 20 per cento del compenso lordo dalla retribuzione pattuita e lo versa al fisco a nome del lavoratore.
Lavoro a progetto
Lavoro occasionale
Con partita Iva
Con ritenuta d’acconto