Lavoro

a cura di Intrage

La parità inizia dal lavoro

Siamo nel 2011, ma per le donne italiane c'è ancora molta strada da fare, a cominciare dal loro, sempre difficile, inserimento nel mercato del lavoro. Un mercato sempre più segmentato e dispersivo e dove è sempre più problematico trovare una collocazione.

Il tasso di occupazione italiano è di gran lunga inferiore alla media europea, e questo per due motivi di fondo: il basso livello di occupazione femminile e la forte presenza di lavoro sommerso e irregolare. In Italia il tasso di disoccupazione femminile è superiore a quello maschile. Un divario enorme causato anche dallo scarso sviluppo in Italia del lavoro a tempo parziale.

Sono le donne le più atipiche
Aumentano in Italia i lavoratori atipici. E per più della metà si tratta di donne. Così come sono per lo più donne a lavorare nel no-profit, nei campi dell'educazione, della formazione e dell'assistenza sociosanitaria. Laddove i settori tradizionali sono saturi, le donne si impegnano a ritagliarsi dei nuovi spazi.

Più istruite ma più disoccupate
Le donne continuano a essere un passo indietro rispetto agli uomini nel mercato del lavoro. Ma i dati dicono anche che le donne sono più istruite degli uomini, che arrivano sul mercato del lavoro con più competenze, che ai concorsi pubblici, in cui i criteri di selezione sono più oggettivi, risultano in maggioranza vincitrici. Le donne, dunque, se da un lato spingono dall'esterno, a volte senza successo, per entrare nel mercato del lavoro, dall'altro tentano dall'interno di trasformare il sistema produttivo tradizionale.

La scalata sta cominciando
Nonostante gli ostacoli, nuotando controcorrente, con la caparbietà e la flessibilità che sono loro congenite, le donne italiane stanno raggiungendo traguardi importanti.

Donne con una marcia in più
. La società le ostacola in ogni modo, con leggi che non le tutelano, con orari di lavoro che rendono arduo conciliare il ruolo di madre e lavoratrice, con una mentalità maschilista che tende a penalizzarle nei posti di maggiore responsabilità. Eppure oggi abbiamo donne magistrato, donne che si sono affermate nel campo dell'università, della ricerca e dell'astronomia. Casi isolati, potrebbe obiettare qualcuno. Ma fino a non molti anni fa non c'erano neanche questi.

Per approfondire

La convenzione contro la discriminazione della donna - in formato pdf (52,4KB)
La normativa sulla condizione femminile - in formato pdf (25,2KB)
Le donne nel mondo - in foramto pdf (37,5KB)

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