Lavoro

Diritti dei lavoratori

Il divario di retribuzione tra donne e uomini

I dati sulle differenze di retribuzione tra donne e uomini sono oggetto di particolare attenzione, da parte dell'Unione europea, poiché essi fanno emergere un divario notevole: le donne percepiscono in media una retribuzione inferiore del 17,8 per cento, rispetto a quella degli uomini, e in alcuni paesi tale divario si sta allargando sempre di più. Per divario di retribuzione si intende la differenza delle retribuzioni orarie medie delle donne e degli uomini in tutti i settori dell’economia.

La Commissione europea ha varato, su questo tema, una campagna di informazione in tutti i paesi dell’Ue. Una delle preoccupazioni è ad esempio quella di avere in futuro un'ampia diffusione della povertà tra le donne anziane, a causa di pensioni troppo basse. Ma colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini viene ritenuto importante anche per avere maggiore uguaglianza nella società. Inoltre, un migliore uso delle competenze delle donne consentirebbe loro di fornire un migliore contributo a tutti i settori dell’economia.

Divario di retribuzione tra donne e uomini
Paese Differenza di retribuzione   Paese Differenza di retribuzione
Belgio 9,0   Lussemburgo 12,4
Bulgaria 13,6   Ungheria 17,5
Rep. Ceca 26,2   Malta 9,2
Dimarca 17,1   Olanda 19,6
Germania 23,2   Austria 25,5
Estonia 30,3   Polonia 9,8
Irlanda 17,1   Portogallo 9,2
Grecia 22,0   Romania 9,0
Spagna 17,1   Slovenia 8,5
Francia 19,2   Slovacchia 20,9
Italia 4,9   Finlandia 20,0
Cipro 21,6   Svezia 17,1
Lettonia 13,4   Regno Unito 21,4
Lituania 21,6      

Fonte: Eurostat (dati 2008)

Ecco come vengono interpretati i dati che riportiamo nella tabella qui sopra. Il divario di retribuzione, che vede l'Italia quale paese più "virtuoso", non costituisce di per sé un indicatore della parità di trattamento generale tra donne e uomini, secondo la Commissione, poiché interessa solamente i dipendenti salariati. Il dato deve perciò essere analizzato in concomitanza con altri indicatori, in modo da rispecchiare i diversi modelli lavorativi femminili. Nei paesi in cui il tasso di occupazione femminile è basso (ad esempio in Italia), cioè dove le donne lavorano di meno, il divario di retribuzione è inferiore, rispetto alla media. Ciò può essere spiegato dalla presenza, all'interno della "forza lavoro", di una percentuale ridotta di donne scarsamente o per niente qualificate. Un divario di retribuzione elevato si riscontra invece in un mercato del lavoro altamente segregato (ad esempio a Cipro, in Estonia, in Slovacchia e in Finlandia), oppure in quei paesi dove c'è un'alta percentuale di donne che lavorano a tempo parziale (ad esempio in Germania, nel Regno Unito, nei Paesi Bassi, in Austria e in Svezia).

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