Il contratto di part-time (o tempo parziale) è un contratto che prevede una riduzione dell’orario di lavoro normale. Deve essere stipulato in forma scritta e deve contenere indicazione della durata della prestazione lavorativa e dell'orario di lavoro, con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all'anno.
Vi sono tre tipologie di contratto a tempo parziale, che sono:
L'ultima riforma in materia ha introdotto una maggiore flessibilità, per il lavoro part-time. È demandata ai contratti collettivi la competenza per fissare le modalità delle clausole che comportano variazioni, aumento o riduzione dell’orario di lavoro concordato.
In questo tipo di rapporto di lavoro è consentito lo svolgimento di prestazioni lavorative straordinarie.
La trasformazione di un contratto da part-time a tempo pieno, richiede il consenso scritto del lavoratore. Pertanto:
Per i lavoratori che hanno maturato i requisiti per la pensione di anzianità, è possibile cominciare a ricevere il trattamento pensionistico e, al tempo stesso, passare al rapporto di lavoro part-time, purché quest'ultimo sia inferiore a 18 ore settimanali. Un'altra condizione è che il datore di lavoro assuma nuovo personale, per una durata e per un tempo lavorativo non inferiore a quello ridotto ai lavoratori che si avvalgono del passaggio al part-time. Questi ultimi subiscono contestualmente una riduzione della pensione, in misura inversamente proporzionale alla riduzione dell'orario normale di lavoro, ma mai oltre il 50 per cento.
L'orario di lavoro
Cumulo lavoro - pensione
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