Lo stage - o tirocinio formativo - è uno strumento per consentire ai giovani di acquisire un'esperienza lavorativa sul campo, nel corso degli studi. Esso presuppone l'esistenza di una convenzione tra un ente promotore e un soggetto ospitante (datore di lavoro pubblico o privato), che preveda un progetto formativo, redatto dallo stesso datore di lavoro, con la garanzia della presenza di un tutor, in qualità di responsabile didattico.
Tra tirocinante e soggetto ospitante non si instaura un rapporto di lavoro, perciò il tirocinante non ha diritto alla retribuzione, a parte la facoltà di avere rimborsi spese, per il trasporto o simili. Ciò nonostante, l'ente stipulante deve assicurare, presso l'Inail, gli stagisti contro gli infortuni sul lavoro e presso una compagnia assicuratrice per la responsabilità civile verso terzi.
Il tirocinio si distingue nettamente da altre forme di rapporto, quali i contratti di apprendistato e di inserimento (e in passato di formazione e lavoro). Tali forme, pur essendo caratterizzate dalla centralità dell'elemento formativo e di facilitazione dell'ingresso nel mondo del lavoro, mantengono la natura di contratti di lavoro subordinato.
Per evitare che, sotto la falsa veste del tirocinio formativo, i datori di lavoro si avvalgano di vere e proprie prestazioni di lavoro, sono previste le seguenti garanzie:
Lo stage, o tirocinio formativo, è stato introdotto in via definitiva dalla Legge n. 196 del 1997.
I crediti formativi (pdf)
Gli enti promotori dello stage (pdf)
Il ruolo del tutor e il progetto formativo (pdf)
Il contratto di apprendistato
Il contratto d'inserimento
Corsi universitari e sbocchi professionali
Gli infortuni sul lavoro
Lavoro: con lo stage (o tirocinio) è più facile trovare un impiego