Fisco

La Finanziaria 2011 (Legge di stabilità)

Legge di stabilità 2011. Sanità e assistenza sociale

Ecco cosa prevede la Legge di stabilità 2011 (ex "legge finanziaria") per quanto riguarda la sanità e l'assistenza sociale.

Sanità

I ticket per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale potrebbero ritornare. La legge di stabilità ha infatti incrementato di 347,5 milioni di euro, per l’anno 2011, il finanziamento dello Stato per il Servizio Sanitario Nazionale. Ma tale somma assicurerà alle Regioni la copertura finanziaria sui ticket solo per i primi cinque mesi del 2011. Dopo, cioè a partire dal 1 giugno 2011, se non verranno introdotti ulteriori provvedimenti di copertura, le Regioni dovranno fronteggiare i costi rimanenti con fondi propri. Ad esempio, proprio i ticket. Attualmente, l'esenzione totale dal ticket si ha solo in 9 regioni e nella Provincia autonoma di Bolzano.

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Assistenza sociale

Il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali ha goduto, almeno apparentemente, di un finanziamento aggiuntivo di 200 milioni di euro. Tale Fondo costituisce la fonte nazionale di finanziamento specifico degli interventi di assistenza alle persone e alle famiglie. In realtà, i soldi a disposizione per questa voce sono diminuiti: erano 435 milioni per il 2010, sono diventati 273,8 milioni per il 2011, secondo l'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. In tale budget, gestito prevalentemente dalle Regioni, sono comprese voci quali asili nido, assegni ai nuclei familiari, assegni di maternità, agevolazioni ai genitori di persone con handicap grave, integrazione e facilitazioni varie per i portatori di handicap, agevolazioni alla natalità, inclusione sociale. Secondo la stessa fonte, hanno subito tagli anche il Fondo per le politiche della famiglia (meno 72 per cento rispetto al 2010), il Fondo per le politiche giovanili (meno 86 per cento), il Fondo per l’infanzia e l’adolescenza (meno 2 per cento) e il Fondo per il servizio civile (meno 35 per cento). È stato inoltre azzerato il finanziamento del Fondo per la non autosufficienza, che nel 2010 poteva contare su 400 milioni di euro.

Peserà su chi ha bisogno di essere assistito anche il taglio al 5 per mille. Dal 2006 i contribuenti possono versare il 5 per mille dell’imposta dovuta all’erario a sostegno di alcune associazioni no profit, ma anche di enti della ricerca scientifica e dell’università e di enti della ricerca sanitaria. Tale trasferimento è avvenuto finora entro il limite massimo di 400 milioni di euro l’anno. La legge di stabilità ha abbassato tale limite a 100 milioni. Ma sono attese integrazioni tramite altri provvedimenti.

A beneficiare della legge di stabilità saranno invece le persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA), poiché sono stati stanziati 100 milioni per la ricerca e l'assistenza domiciliare ai malati di questa grave patologia degenerativa e progressiva del sistema nervoso.

Nello stesso ambito, va segnalato un certo allentamento della stretta di bilancio imposta ai Comuni tramite il cosiddetto "patto di stabilità". Ora gli Enti locali dovrebbero un po' più liberi di spendere, quindi, in certi casi, potranno evitare il taglio di servizi sociali.

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