Gli stipendi pagati da un datore di lavoro privato sono sottoposti alla tassazione esclusiva del Paese di residenza del lavoratore.
E’ quanto stabiliscono la maggior parte delle Convenzioni (ad esempio quelle con Argentina, Australia, Belgio, Canada, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Svizzera e Stati Uniti), cioè gli accordi internazionali bilaterali che hanno l’obiettivo di evitare le doppie imposizioni tributarie.
Per evitare le doppie imposizioni devono però sussistere tre condizioni
- il lavoratore residente all'estero presta la sua attività in Italia per meno di 183 giorni
- gli stipendi sono pagati da un datore di lavoro residente all'estero
- l'onere non è sostenuto da una stabile organizzazione o base fissa che il datore di lavoro ha in Italia.
Ricordiamo che con la presenza contemporanea di queste condizioni, gli stipendi non vanno dichiarati allo Stato Italiano.
Link consigliato
Agenzia delle Entrate - Le convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni