Fisco

Italiani all'estero e tasse

Il regime fiscale

Il contribuente che possiede redditi prodotti in Italia, anche se residente all’estero, è tenuto a dichiararli all’amministrazione finanziaria italiana e deve utilizzare il modello Unico nella stessa versione disponibile per i soggetti residenti in Italia.

 

Ricordiamo che per essere considerato non residente, il contribuente deve rispettare queste condizioni

  • non essere stati iscritto nell’anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell’anno, e cioè per 183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili

  • non aver avuto il domicilio in Italia per più di metà dell’anno

  • non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell’anno

Le principali imposte che possono riguardare i non residenti sono

  • l'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef)

  • l'addizionale regionale all'Irpef

  • l'addizionale comunale all'Irpef

  • le imposte sui trasferimenti di proprietà degli immobili (Iva o imposta di registro, imposta ipotecaria e catastale)

  • l'imposta comunale sugli immobili (Ici)

  • l'imposta regionale sulle attività produttive (Irap)

Ricordiamo che ai fini dell'applicazione dell'Irpef nei confronti dei non residenti, si considerano prodotti in Italia e sono quindi soggetti ad imposizione da parte dello Stato italiano, ad eccezione di quanto previsto dalle Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni, i redditi che hanno avuto origine nel territorio italiano e derivano da

  • attività di lavoro dipendente

  • attività di lavoro autonomo e d'impresa

  • pensioni e assegni assimilati

  • fabbricati e terreni ubicati in Italia

  • redditi di capitale e redditi diversi di natura finanziaria