Fisco

Problemi col Fisco e lotta all'evasione

Il ravvedimento operoso

Con il ravvedimento operoso, il contribuente può porre rimedio agli errori che ha commesso e mettersi in regola con eventuali omissioni o irregolarità beneficiando di sconti sulle sanzioni amministrative: ma solo se provvede a correggere quanto ha sbagliato entro determinati limiti di tempo.

Mancato pagamento dei tributi

In caso di omesso o insufficiente versamento delle imposte, se si paga quanto dovuto:

  • entro 30 giorni dalla scadenza, la sanzione scende dal 30 per cento al 3 per cento;
  • dopo i 30 giorni, ma entro un anno da quando si è commesso l'errore, essa scende al 3,75 per cento.
Violazioni di natura sostanziale

Gli errori e le omissioni rilevabili dal Fisco al momento della liquidazione o di un controllo formale della dichiarazione, possono essere regolarizzati mediante il pagamento di una sanzione ridotta al 3,75 per cento di quanto dovuto (maggiore imposta o differenza del credito utilizzato), in caso di:

  • errori materiali e di calcolo nella determinazione degli imponibili e delle imposte;
  • indicazione, in misura superiore a quella che spetta effettivamente, di detrazioni di imposta, oneri deducibili o detraibili,  ritenute d’acconto e crediti d’imposta.

La sanzione, sempre ridotta, è invece del 12,50 per cento in caso di errori ed omissioni identificabili cone "infedeli dichiarazioni", quali:

  • errata determinazione di redditi;
  • esposizione di indebite detrazioni o deduzioni.
Altri casi

Se la dichiarazione dei redditi viene presentata in ritardo, ma non oltre i 90 giorni dalla data di scadenza, e non comprende errori di diverso tipo, il ravvedimento è previsto con il solo pagamento di una sanzione pari a 25 euro.

Infine, non è possibile usufruire del ravvedimento quando:

  • l'errore è stato già individuato dall'amministrazione;
  • sono già avviate ispezioni e verifiche;
  • sono iniziate altre attività amministrative di accertamento comunicate formalmente.
Come fare

Per pagare quanto dovuto con il ravvedimento è necessario utilizzare il modello F24, anche on line, o il modello F23, per l’imposta di registro e gli altri tributi indiretti. Non è prevista alcuna forma di pagamento rateale.

La dichiarazione integrativa (nei casi in cui ne è previsto l'obbligo) va presentata, utilizzando gli appositi modelli per l'anno di riferimento, a un ufficio postale o in via telematica, entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale l’errore o l’omissione si sono verificati.

Alla dichiarazione va allegata la riproduzione integrale del contenuto della dichiarazione originaria, ovviamente rettificato, tenendo conto delle correzioni o integrazioni, oppure indicando le sole correzioni o integrazioni che si intendono apportare rispetto alla dichiarazione originaria.

Nota: le informazioni contenute in questa pagina tengono conto delle modifiche introdotte dalla legge di stabilità 2011 (legge n. 220 del 13 dicembre 2010).

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