Fisco

Il condono fiscale: cos’è e chi ne può godere

Come avviene la regolarizzazione

Un contribuente che decida di aderire allo scudo fiscale deve presentare una dichiarazione riservata che ne garantisce l’anonimato per denunciare ogni attività svolta all’estero che intende far emergere. Dopodiché deve versare un’imposta straordinaria pari al 5% dell’importo delle attività all’estero indicate nella dichiarazione riservata. Il versamento è l’ultimo passo per l’emersione delle attività.

I capitali detenuti in un paese extra-europeo devono essere per forza rimpatriati e si parla di trasferimento. La cosiddetta regolarizzazione invece riguarda le attività all’interno dell’Unione Europea che devono essere denunciate ma non necessariamente rimpatriate.

Il condono varato nella Finanziaria 2010, inoltre, riguarda alcuni reati tributari commessi da persone fisiche, enti commerciali e associazioni equiparate fiscalmente che hanno residenza in Italia: la dichiarazione fraudolenta, l’occultamento o la distruzione di documenti contabili e il falso in bilancio. Sono escluse dalla manovra le società di capitali.

L’amministrazione ha 8 anni di tempo a partire dalla presentazione della dichiarazione sostitutiva del contribuente per verificare che la dichiarazione stessa sia corretta e nei termini previsti.