Secondo il codice della strada, sono classificabili come ciclomotori i veicoli con:
Per circolare, i ciclomotori devono essere muniti di: targa a 6 cifre (quelli muniti di "targhino" a 5 cifre devono essere ritargati entro il 13 febbario 2012), bollo, copertura assicurativa e libretto di circolazione. Il conducente è tenuto ad indossare un casco di tipo omologato, così come l'eventuale passeggero.
I ciclomotori possono essere omologati per 1 o 2 persone, compreso il conducente. Per poter guidare in 2 è necessario che il conducente sia maggiorenne e munito di "patentino", oppure patente di guida A o superiore.
I ciclomotori possono circolare su quasi tutte le strade cittadine, tranne quelle extraurbane principali (superstrade), così come nelle autostrade e dove sia espressamente vietato.
Un ciclomotore deve essere sottoposto alla revisione 4 anni dopo l'acquisto e successivamente ogni 2 anni, esattamente come qualsiasi altro mezzo.
Il ciclomotore è l'unico mezzo per uso stradale a cui è consentito il parcheggio in seconda fila, purché accanto ad un altro veicolo a due ruote (art. 158 Codice della strada).
I ciclomotori fino a 50 cc e le minicar (quadricicli leggeri con cilindrata del motore pari o inferiore a 50 cc o di potenza massima pari o inferiore a 4 Kw) devono pagare il bollo solo se utilizzati "sulla pubblica strada", con decorrenza gennaio/dicembre.
Non sono tenuti al pagamento della tassa i ciclomotori che, nel corso dell'intero anno solare, rimangono completamente inutilizzati, cioè senza mai circolare su strade e luoghi pubblici.
In qualsiasi momento sia effettuato, il pagamento ha validità per l'anno solare in corso, cioè fino al 31 dicembre. Successivamente il pagamento deve essere effettuato entro il 2 febbraio di ogni anno.
È obbligatorio esibire il contrassegno di pagamento, su richiesta degli organi di polizia. Non c'è però obbligo di conservarlo per gli anni successivi.
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