Feste e Ricorrenze

a cura di Intrage

I giorni festivi, quali sono e perché

La legge stabilisce che un certo numero di date, ogni anno, siano considerate come giorni festivi. Nelle quali, cioè, vada osservato il completo orario festivo e sia vietato "compiere determinati atti giuridici", stabiliti a loro volta da altre normative.

Con le norme attualmente in vigore, i giorni festivi sono i seguenti:

  1. tutte le domeniche;
  2. il primo giorno dell'anno (1 gennaio);
  3. il giorno dell'Epifania (6 gennaio);
  4. il 150° dell'Unità d'Italia (17 marzo 2011);
  5. l'anniversario della liberazione dal nazi-fascismo (25 aprile);
  6. il giorno di lunedì dopo Pasqua (variabile in base all'anno);
  7. la festa del lavoro (1 maggio);
  8. l'anniversario della Repubblica (2 giugno);
  9. il giorno dell'Assunzione della B. V. Maria (15 agosto);
  10. il giorno di Ognissanti (1 novembre);
  11. il giorno della festa dell'Immacolata Concezione (8 dicembre);
  12. il giorno di Natale (25 dicembre);
  13. il giorno di S. Stefano (26 dicembre);
  14. il giorno dei Ss. Pietro e Paolo (29 giugno), ma solo per il comune di Roma (fino al 21 dicembre 2011 rimangono festivi i giorni di tutti i Santi patroni).

Tali giorni, stabiliti inizialmente in numero superiore, con la legge n. 260 del 1949, sono stati ridotti nel 1977, con la legge n. 54, la quale ha cancellato, dall'elenco dei giorni festivi agli effetti civili, le seguenti date: S. Giuseppe (19 marzo); Ascensione; Corpus Domini; S. Pietro e Paolo (29 giugno). In sostituzione delle 4 festività soppresse, i lavoratori dipendenti, da allora in poi, hanno potuto usufruire di 4 gruppi di 8 ore di permessi individuali retribuiti.

È previsto che, a partire dal 2012, le feste dei Santi patroni (escluso il 29 giugno, per il comune di Roma), siano spostate alla domenica più vicina.

Temi correlati

Chi decide sulle ferie
Le ferie non sono uguali per tutti

Notizie sull'argomento

25 aprile, Festa della Liberazione: una data da non dimenticare